DocUP 2000/2006 Regione Emilia Romagna

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2.3 Strategia di sviluppo e obiettivi globali

In base all’analisi delle potenzialità e dei bisogni descritti nel capitolo 2.2, la strategia proposta mira a ridurre il divario socio-economico esistente tra le aree Obiettivo 2 e le aree forti del contesto regionale.

Si tratta cioè di fare leva e valorizzare i fattori di competitività delle aree Obiettivo 2 al fine di migliorare la capacità di interrelazione e di costituzione di un sistema complementare ed integrato tra le diverse sub aree della Regione.

L’impostazione di politiche di sviluppo ad elevata sostenibilità ambientale e di qualità risultano strategiche per il raggiungimento di questo obiettivo globale, nonché il rafforzamento della capacità progettuale della pubblica amministrazione delle aree Obiettivo 2, finalizzata a creare un quadro esterno che inneschi meccanismi virtuosi di sviluppo tali da rendere i territori in questione competitivi non solo a scala regionale ma anche in un contesto nazionale ed europeo.

Gli obiettivi globali del DocUP sono:

  1. Rafforzare la competitività delle aree Obiettivo 2 nei settori dell’industria, del turismo, del commercio e dei servizi, valorizzando le vocazioni, i punti di forza e le specificità dei territori, attraverso l’attrazione di nuovi investimenti, la promozione di nuova imprenditorialità, in particolare in settori innovativi e attrattivi per le nuove generazioni, il rafforzamento del sistema ricerca e innovazione per le imprese, la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese, lo stimolo ad iniziative comuni tra PMI, la qualificazione delle attività produttive esistenti, in particolare delle PMI e delle competenze esistenti.
  2. Migliorare l’integrazione dei territori Obiettivo 2 con il resto della Regione, al fine di promuovere uno sviluppo diffuso, armonico e con elevate sinergie dal punto di vista economico e sociale, attraverso lo sviluppo di reti di informazione, telecomunicazioni e logistica, il trasferimento di attività produttive e nuovi lavori dalle aree più sviluppate della regione, l’attivazione e consolidamento di reti di subfornitura che coinvolgano le aree obiettivo (anche con il supporto delle tecnologie dell’informazione), lo sviluppo di attività nell'ambito dei servizi (turismo, commercio, tempo libero, ambiente, servizi alla persona) localizzabili in condizioni più favorevoli in aree poco industrializzate e rivolte a tutto il mercato, regionale ed extra-regionale.
  3. Promuovere uno sviluppo orientato alla qualità sociale ed alla sostenibilità ambientale, attraverso la qualificazione ecologica delle aree industriali e la diffusione di sistemi avanzati di gestione ambientale a livello di impresa e di sistema, interventi per la risistemazione ecologica, idrogeologica del territorio e delle infrastrutture civili, la promozione di iniziative imprenditoriali e progettuali orientate al tempo libero e ai servizi alla persona, il miglioramento delle condizioni di accesso ai servizi attraverso la diffusione delle tecnologie dell'informazione.
  4. Consolidare le pratiche di progettualità integrata a livello territoriale delle amministrazioni pubbliche, nel quadro della programmazione negoziata, attraverso la realizzazione di progetti di sviluppo coordinati su scala intercomunale o interprovinciale, la messa in rete dei servizi alle imprese e ai cittadini.

Il perseguimento di questi obiettivi globali si realizza in modo trasversale attraverso obiettivi specifici individuati su base territoriale.