DocUP 2000/2006 Regione Emilia Romagna

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2.4 Gli obiettivi specifici e la definizione degli assi prioritari

Gli obiettivi specifici del DocUP hanno una significativa declinazione territoriale, sono conseguenti all’analisi svolta nel primo capitolo e nell'analisi SWOT del paragrafo 2.2 e si giustificano per la necessità di affrontare le politiche di sviluppo attraverso strategie e piani di intervento fortemente contestualizzati sulle caratteristiche e sulle esigenze specifiche dei territori. La definizione degli obiettivi specifici su base territoriale è quindi strumentale per l'indicazione delle linee guida per la definizione dei programmi di sviluppo territoriale che dovranno essere messi a punto in attuazione del DocUP.

2.4.1. Gli obiettivi specifici territoriali

Tra i territori Obiettivo 2 (raggruppati per omogeneità in: Area Orientale, Area Appenninica comprensiva dei comuni ex Obiettivo 5b, ora in sostegno transitorio, e Area ex Obiettivo 2 di pianura in sostegno transitorio) sono state identificate alcune esigenze comuni, ma anche diverse specificità territoriali che le contraddistinguono reciprocamente. In ogni caso, diverse sono le specificità in ciascuna area. Con l'indicazione degli obiettivi specifici, che consentono comunque un'ampia autonomia progettuale, si intende orientare la programmazione locale (al fine di non disperdere energie, tempi e risorse in iniziative eterogenee e poco coordinate), fornendo un quadro strategico preciso.

Per quanto riguarda la messa a punto del Programma di sviluppo dell'area orientale, gli obiettivi specifici sono:

  • Consolidare il tessuto industriale locale, attraverso la promozione di nuovi investimenti e qualificando le PMI esistenti, anche dal punto di vista ambientale;
  • Rafforzare la funzione logistica in senso intermodale, promuovendo servizi logistici competitivi e forme innovative e sostenibili del sistema integrato del trasporto regionale;
  • Rafforzare i rapporti tra la ricerca e le imprese, valorizzando le fonti di ricerca e di conoscenza presenti nel territorio e promuovendo imprese innovative;
  • Tutela e valorizzazione ambientale finalizzata a contenere l'impatto delle emissioni dei sistemi produttivi e alla risistemazione idrogeologica;
  • Qualificazione e diversificazione dell'offerta turistica e della rete commerciale, anche attraverso la valorizzazione economica delle risorse ambientali locali.

Per quanto riguarda la messa a punto del Programma di sviluppo dell’area appenninica Obiettivo 2 ed a sostegno transitorio, gli obiettivi specifici sono:

  • Tutela e valorizzazione ambientale finalizzata, tra l'altro, a prevenire e contenere il dissesto idrogeologico del territorio e a preservare le specificità naturali;
  • Integrazione e sviluppo dell'offerta turistica, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico e la riqualificazione delle strutture, infrastrutture e dei servizi;
  • Promuovere l'imprenditorialità nei nuovi servizi e telelavoro per sviluppare attività e lavori compatibili con le caratteristiche del territorio: nuove professioni, telelavoro, settore della salute, dell’assistenza e del benessere;
  • Migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese e le condizioni di accesso agli stessi;
  • Consolidamento e riqualificazione delle attività esistenti operanti nell’industria, nell’artigianato e nel commercio, che contribuiscono in grande misura alla stabilità sociale dei territori;

Per quanto riguarda la messa a punto del Programma di sviluppo delle aree a sostegno transitorio della pianura centrale, esaurita la precedente fase di programmazione, si intende concentrare l’attenzione in particolare sui seguenti obiettivi specifici:

  • Promuovere l’innovazione tecnologica nel territorio, lo sviluppo di imprese e settori innovativi, il rafforzamento del sistema dei servizi alle imprese di ogni settore;
  • Qualificare dal punto di vista ambientale aree industriali e attività produttive;
  • Favorire l'integrazione sociale dei lavoratori immigrati.

La tavola seguente illustra l'intensità e il raccordo tra gli obiettivi globali e gli obiettivi specifici del DocUP, suddivisi per sub area.

 

 

Tavola n. 28 - Raccordo e intensità di impatto tra linee strategiche per area e obiettivi globali

Obiettivi globali





Obiettivi specifici

Competitività dei territori

Integrazione regionale

Qualità sociale/
sostenibilità ambientale

Progettualità territoriale integrata

Area orientale

Consolidare il tessuto industriale

XXXX

XX

XX

XX

Rafforzare la funzione logistica

XXXX

XX

XXX

X

Rapporto ricerca-imprese

XXXX

XXX

XXX

XX

Tutela e valorizzazione ambientale

XX

XXX

XXXX

XXX

Qualificazione e diversificazione offerta turistica e della rete commerciale

XXX

XXX

XXXX

XXX

Area appenninica

Integrazione e sviluppo dell'offerta turistica

XXX

XXX

XXXX

XXX

Tutela e valorizzazione ambientale

XXX

XXX

XXXX

XXX

Promuovere l'imprenditorialità in nuovi servizi e telelavoro

XXX

XXXX

XXXX

XXX

Migliorare la qualità e l'accesso ai servizi

XX

XXX

XXXX

XXXX

Consolidare e riqualificare i settori esistenti

XX

XXX

XXX

X

Area a sostegno transitorio (pianura)

Promuovere l'innovazione tecnologica

XXXX

XX

XXX

X

Qualificazione ambientale

XXX

XX

XXXX

XXX

Favorire l'integrazione dei lavoratori immigrati

XXX

XXX

XXXX

XXX

Legenda: X= sufficiente, XX= medio, XXX= buono, XXXX= elevato

 

Il quadro illustra come per l'area orientale il maggiore raccordo si collochi tra gli obiettivi specifici e l'obiettivo globale della competitività dei territori, laddove gli obiettivi specifici della sub area appenninica vedono un maggiore raccordo con l'obiettivo globale della qualità sociale e della sostenibilità ambientale, quale fattore centrale per la promozione dello sviluppo in queste aree, mentre nell'area in sostegno transitorio della pianura si privilegia l'obiettivo di una maggiore qualificazione innovativa dei settori esistenti.