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2.4 Gli
obiettivi specifici e la definizione degli assi prioritari
Gli obiettivi specifici del DocUP hanno una significativa
declinazione territoriale, sono conseguenti all’analisi svolta nel primo
capitolo e nell'analisi SWOT del paragrafo 2.2 e si giustificano per la
necessità di affrontare le politiche di sviluppo attraverso strategie
e piani di intervento fortemente contestualizzati sulle caratteristiche
e sulle esigenze specifiche dei territori. La definizione degli obiettivi
specifici su base territoriale è quindi strumentale per l'indicazione
delle linee guida per la definizione dei programmi di sviluppo territoriale
che dovranno essere messi a punto in attuazione del DocUP.
2.4.1. Gli obiettivi specifici
territoriali
Tra i territori Obiettivo 2 (raggruppati per omogeneità
in: Area Orientale, Area Appenninica comprensiva dei comuni ex Obiettivo
5b, ora in sostegno transitorio, e Area ex Obiettivo 2 di pianura in sostegno
transitorio) sono state identificate alcune esigenze comuni, ma anche
diverse specificità territoriali che le contraddistinguono reciprocamente.
In ogni caso, diverse sono le specificità in ciascuna area. Con
l'indicazione degli obiettivi specifici, che consentono comunque un'ampia
autonomia progettuale, si intende orientare la programmazione locale (al
fine di non disperdere energie, tempi e risorse in iniziative eterogenee
e poco coordinate), fornendo un quadro strategico preciso.
Per quanto riguarda la messa a punto del Programma
di sviluppo dell'area orientale, gli obiettivi specifici sono:
- Consolidare il tessuto industriale locale, attraverso
la promozione di nuovi investimenti e qualificando le PMI esistenti,
anche dal punto di vista ambientale;
- Rafforzare la funzione logistica in senso
intermodale, promuovendo servizi logistici competitivi e forme innovative
e sostenibili del sistema integrato del trasporto regionale;
- Rafforzare i rapporti tra la ricerca e le imprese,
valorizzando le fonti di ricerca e di conoscenza presenti nel territorio
e promuovendo imprese innovative;
- Tutela e valorizzazione ambientale finalizzata
a contenere l'impatto delle emissioni dei sistemi produttivi e alla
risistemazione idrogeologica;
- Qualificazione e diversificazione dell'offerta turistica
e della rete commerciale, anche attraverso la valorizzazione economica
delle risorse ambientali locali.
Per quanto riguarda la messa a punto del Programma
di sviluppo dell’area appenninica Obiettivo 2 ed a sostegno transitorio,
gli obiettivi specifici sono:
- Tutela e valorizzazione ambientale finalizzata,
tra l'altro, a prevenire e contenere il dissesto idrogeologico del territorio
e a preservare le specificità naturali;
- Integrazione e sviluppo dell'offerta turistica,
anche attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, culturale
e naturalistico e la riqualificazione delle strutture, infrastrutture
e dei servizi;
- Promuovere l'imprenditorialità nei nuovi
servizi e telelavoro per sviluppare attività e lavori compatibili
con le caratteristiche del territorio: nuove professioni, telelavoro,
settore della salute, dell’assistenza e del benessere;
- Migliorare la qualità dei servizi ai
cittadini e alle imprese e le condizioni di accesso agli stessi;
- Consolidamento e riqualificazione delle attività
esistenti operanti nell’industria, nell’artigianato e nel commercio,
che contribuiscono in grande misura alla stabilità sociale dei
territori;
Per quanto riguarda la messa a punto del Programma
di sviluppo delle aree a sostegno transitorio della pianura centrale,
esaurita la precedente fase di programmazione, si intende concentrare
l’attenzione in particolare sui seguenti obiettivi specifici:
- Promuovere l’innovazione tecnologica nel territorio,
lo sviluppo di imprese e settori innovativi, il rafforzamento del sistema
dei servizi alle imprese di ogni settore;
- Qualificare dal punto di vista ambientale aree
industriali e attività produttive;
- Favorire l'integrazione sociale dei lavoratori
immigrati.
La tavola seguente illustra l'intensità e il raccordo
tra gli obiettivi globali e gli obiettivi specifici del DocUP, suddivisi
per sub area.
Tavola n. 28 - Raccordo e intensità di impatto
tra linee strategiche per area e obiettivi globali
| Obiettivi globali
Obiettivi specifici
|
Competitività dei territori
|
Integrazione regionale
|
Qualità sociale/
sostenibilità ambientale
|
Progettualità territoriale
integrata
|
|
Area orientale
|
|
Consolidare il tessuto industriale
|
XXXX
|
XX
|
XX
|
XX
|
|
Rafforzare la funzione logistica
|
XXXX
|
XX
|
XXX
|
X
|
|
Rapporto ricerca-imprese
|
XXXX
|
XXX
|
XXX
|
XX
|
|
Tutela e valorizzazione ambientale
|
XX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Qualificazione e diversificazione offerta turistica
e della rete commerciale
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Area appenninica
|
|
Integrazione e sviluppo dell'offerta turistica
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Tutela e valorizzazione ambientale
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Promuovere l'imprenditorialità in nuovi servizi
e telelavoro
|
XXX
|
XXXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Migliorare la qualità e l'accesso ai servizi
|
XX
|
XXX
|
XXXX
|
XXXX
|
|
Consolidare e riqualificare i settori esistenti
|
XX
|
XXX
|
XXX
|
X
|
|
Area a sostegno transitorio (pianura)
|
|
Promuovere l'innovazione tecnologica
|
XXXX
|
XX
|
XXX
|
X
|
|
Qualificazione ambientale
|
XXX
|
XX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Favorire l'integrazione dei lavoratori immigrati
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
Legenda: X= sufficiente, XX= medio, XXX= buono,
XXXX= elevato
Il quadro illustra come per l'area orientale il maggiore
raccordo si collochi tra gli obiettivi specifici e l'obiettivo globale
della competitività dei territori, laddove gli obiettivi specifici
della sub area appenninica vedono un maggiore raccordo con l'obiettivo
globale della qualità sociale e della sostenibilità ambientale,
quale fattore centrale per la promozione dello sviluppo in queste aree,
mentre nell'area in sostegno transitorio della pianura si privilegia l'obiettivo
di una maggiore qualificazione innovativa dei settori esistenti.
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