DocUP 2000/2006 Regione Emilia Romagna

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3.2.3 Analisi della coerenza esterna

La verifica della coerenza del DocUP Obiettivo 2 della Regione Emilia-Romagna con le politiche strutturali e di coesione dell’Unione Europea fa riferimento, nella definizione delle politiche comunitarie alle quali rapportare la coerenza, alle "Linee direttrici per il periodo 2000-2006" adottate dalla Commissione, elaborate in conformità all’articolo 10 (3) del regolamento (CE) 1260/99 recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali.

Le linee direttrici definiscono infatti le priorità della Commissione, elaborate sulla base dell’esperienza maturata nell’attuazione dei precedenti programmi e in relazione alle attuali politiche comunitarie in materia di aiuti strutturali.

Le linee direttrici dedicano un approfondimento agli assi di intervento dell’Obiettivo 3, finalizzato allo sviluppo delle risorse umane per accrescere e migliorare l’occupazione. Per la verifica di coerenza tra il presente DocUP e le strategie di fondo dell’Obiettivo 3 si rimanda al paragrafo 2.1 "Quadro di riferimento".

Altri documenti di base utilizzati per effettuare questa verifica di coerenza sono: il documento di lavoro "Valutazione ex ante degli interventi dei Fondi Strutturali" promosso dalla Commissione e le "Linee guida per la valutazione ex ante" del Ministero del Tesoro italiano.

Le tavole seguenti illustrano il grado di coerenza tra gli obiettivi specifici del DocUP, declinati su base territoriale, e le politiche europee indicate nelle linee direttrici. La verifica di coerenza è stata gradata e la leggenda è fornita in calce di ogni tavola.

 

Tavola n. 44 - Verifica della coerenza tra obiettivi specifici del DocUP e politiche strutturali e di coesione dell’Unione Europea - Sub area orientale

Obiettivi Specifici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Politiche UE

Consolidare il tessuto industriale

Rafforzare la funzione logistica

Rapporto ricerca/imprese

Tutela e valorizzazione ambientale

Qualificazione e diversificazione offerta turistica e rete commerciale

1. Creare le condizioni necessarie per garantire la competitività regionale

++

++

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+

A. Infrastrutture di trasporto: miglioramento delle reti e sistemi

Efficienza

Equilibrio tra i diversi modi di trasporto

Accessibilità

Sostenibilità

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B. Settore energetico: reti, efficienza e risorse rinnovabili

Reti energetiche

Efficienza energetica

Fonti di energia rinnovabili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

+

 

 

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C. Telecomunicazioni: verso una società dell’informazione

Incentivazione di nuovi servizi e applicazioni innovative

Preparazione dei potenziali utenti

+

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+

 

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++

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D. Infrastrutture per un ambiente sano

Gestione delle risorse idriche

Gestione dei rifiuti

+

 

 

 

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+

 

 

E. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione: ammodernamento della base produttiva

Promozione dell’innovazione

Collegamento in rete e cooperazione industriale

Sviluppo delle capacità umane

Rafforzamento delle azioni di RST e delle attività innovative

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+

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2. Competitività delle imprese e creazione di occupazione

 

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A. Sostegno alle imprese: priorità PMI

Ridurre l’entità delle sovvenzioni in conto capitale

Migliorare la prestazione di assistenza

Partecipazione del settore privato alla formulazione delle strategie

++

 

 

 

+

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+

+

 

 

 

 

 

++

 

 

 

 

B. Servizi di sostegno aziendale: favorire la creazione e lo sviluppo di imprese

Identificazione delle esigenze aziendali

Sfruttamento di sinergie

Rafforzamento della cooperazione internazionale

++

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+

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+

 

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+

 

 

 

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+

Zone con potenzialità specifiche: ambiente, turismo, cultura economia sociale

Approccio preventivo

Tecnologie pulite

Gestione ambientale

Siti industriali

Formazione

Turismo sostenibile di qualità

Cultura come polo economico di sviluppo

Economia sociale

Sostegno attivo alla creazione e sviluppo servizi

+

 

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3. Sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio

++

+

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Sviluppo urbano nell’ambito di una politica regionale integrata

++

Sviluppo rurale finalizzato all’ammodernamento, diversificazione e tutela ambientale

Rafforzamento dl settore agricolo

Rafforzamento competitività zone rurali

Salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio

 

 

+

 

 

 

 

 

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Sinergie tra zone urbane e rurali: sviluppo equilibrato

+

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Leggenda

++=coerenza elevata

+=buona coerenza

Il quadro di verifica di coerenza sopra illustrato evidenzia un notevole raccordo tra gli obiettivi specifici della sub area orientale e le principali linee politiche dell’Unione Europea. Si noti infatti che "Creare le condizioni necessarie per garantire la competitività della Regione", la "Competitività delle imprese e creazione di occupazione, nonché lo "Sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio" sono linee di indirizzo di sviluppo strutturali e di coesione con le quali si raccordano pienamente gli obiettivi specifici della sub area in questione. In questo quadro si evidenzia la coerenza degli obiettivi globali della strategia del presente DocUP che prevede il rafforzamento competitivo delle aree Obiettivo 2 come elemento strategico di primaria importanza. In questo approccio comunitario si riscontra una prima importante corrispondenza con l’impostazione del DocUP. L’assumere il punto di vista delle caratteristiche e delle funzioni svolte dal territorio come base di partenza per l’elaborazione di una strategia integrata di rafforzamento della competitività del sistema locale costituisce infatti un elemento fondante della strategia del presente DocUP.

In particolare, gli obiettivi specifici relativi al consolidamento del tessuto industriale, il rafforzare la funzione logistica e il favorire il rapporto ricerca/impresa rivelano un alto grado di coerenza con le politiche europee per il trasporto, le telecomunicazioni e la ricerca e sviluppo tecnologico.

Anche sul versante della competitività delle imprese e la creazione di occupazione, si riscontra una notevole incidenza del grado di coerenza con gli obiettivi specifici, in particolare per quanto riguarda il supporto alle PMI e favorire la creazione e lo sviluppo di imprese.

Gli obiettivi specifici "Migliorare la qualità e l’accesso ai servizi" e "Consolidare e qualificare i settori esistenti" evidenziano una coerenza maggiore con le politiche a favore delle imprese e della creazione di occupazione e di un equilibrato sviluppo del territorio. In particolare, forte coerenza si registra con le politiche europee a favore dello sviluppo di azioni a sostegno del tessuto produttivo, e soprattutto in relazione alle potenzialità specifiche quali l’ambiente, il turismo, la cultura e l’economia sociale.

La tavola seguente riporta la verifica di coerenza tra gli obiettivi specifici della sub area appenninica (comprese le aree appenniniche a sostegno transitorio) e le politiche comunitarie illustrate nelle linee direttrici.

 

Tavola n. 45 - Verifica della coerenza tra obiettivi specifici del DocUP e politiche strutturali e di coesione dell’Unione Europea - Sub area appenninica

Obiettivi Specifici

 

Politiche UE

Integrazione e sviluppo dell’offerta turistica

Tutela e valorizzazione ambientale

Promuovere l’imprenditorialità in nuovi servizi e telelavoro

Migliorare la qualità e l’accesso ai servizi

Consolidare e qualificare i settori esistenti

1. Creare le condizioni necessarie per garantire la competitività regionale

++

++

++

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++

A. Infrastrutture di trasporto: miglioramento delle reti e sistemi

Efficienza

Equilibrio tra i diversi modi di trasporto

Accessibilità

Sostenibilità

+

 

 

 

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B. Settore energetico: reti, efficienza e risorse rinnovabili

Reti energetiche

Efficienza energetica

Fonti di energia rinnovabili

 

 

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C. Telecomunicazioni: verso una società dell’informazione

Incentivazione di nuovi servizi e applicazioni innovative

Preparazione dei potenziali utenti

 

 

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++

 

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+

D. Infrastrutture per un ambiente sano

Gestione delle risorse idriche

Gestione dei rifiuti

 

 

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++

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+

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+

E. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione: ammodernamento della base produttiva

Promozione dell’innovazione

Collegamento in rete e cooperazione industriale

Sviluppo delle capacità umane

Rafforzamento delle azioni di RST e delle attività innovative

+

 

 

 

 

 

 

+

+

+

 

+

2. Competitività delle imprese e creazione di occupazione

++

+

++

+

+

A. Sostegno alle imprese: priorità PMI

Ridurre l’entità delle sovvenzioni in conto capitale

Migliorare la prestazione di assistenza

Partecipazione del settore privato alla formulazione delle strategie

+

 

 

 

 

+

 

 

 

 

++

 

++

++

+

 

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B. Servizi di sostegno aziendale: favorire la creazione e lo sviluppo di imprese

Identificazione delle esigenze aziendali

Sfruttamento di sinergie

Rafforzamento della cooperazione internazionale

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++

 

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+

 

Zone con potenzialità specifiche: ambiente, turismo, cultura economia sociale

Approccio preventivo

Tecnologie pulite

Gestione ambientale

Siti industriali

Formazione

Turismo sostenibile di qualità

Cultura come polo economico di sviluppo

Economia sociale

Sostegno attivo alla creazione e sviluppo servizi

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3. Sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio

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Sviluppo urbano nell’ambito di una politica regionale integrata

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Sviluppo rurale finalizzato all’ammodernamento, diversificazione e tutela ambientale

Rafforzamento dl settore agricolo

Rafforzamento competitività zone rurali

Salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio

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Sinergie tra zone urbane e rurali: sviluppo equilibrato

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Leggenda

++=coerenza elevata

+=buona coerenza

 

Anche per quanto riguarda la sub area appenninica, gli obiettivi specifici dimostrano un elevato grado di coerenza con le politiche strutturali e di coesione comunitarie. Date le peculiarità dell’area, caratterizzata da forti elementi di ruralità e da una presenza considerevole patrimonio naturalistico, i livelli di coerenza maggiori si registrano in relazione alle politiche di sviluppo delle PMI e della creazione di opportunità occupazionali, particolarmente legate alle specificità territoriali quali il turismo, la cultura locale ed il patrimonio storico, l’economia sociale ecc.. e con lo sviluppo rurale finalizzato all’ammodernamento, diversificazione e tutela ambientale.

In particolare, le azioni previste dal DocUP fanno riferimento al turismo come settore che ha un notevole potenziale di crescita occupazionale, che può costituire un elemento di integrazione del reddito nelle aree rurali e che favorisce la conservazione e promozione del territorio, delle sue caratteristiche naturali, ambientali e culturali. In questo segmento, i Fondi Strutturali sono indicati dall’Unione Europea come la modalità più adeguata per sviluppare su scala regionale e locale politiche di rafforzamento dell’economia turistica, in particolare per il ruolo giocato a favore della conservazione del patrimonio storico-culturale, della conservazione e valorizzazione dell’ambiente e della erogazione di servizi alla persona per la fruizione dell’ambiente naturale e delle ricchezze culturali del territorio.

Il DocUP favorisce inoltre l’adozione di un approccio integrato per le politiche rurali che deve comprendere in modo multidisciplinare la diversificazione economica, la gestione delle risorse naturali, potenziare le funzioni ambientali e la promozione della cultura, del turismo e delle attività ricreative anche a fini economici. Questa caratteristica operativa del DocUP sottolinea ulteriormente la stretta coerenza tra gli obiettivi e le azioni previste con le politiche europee per le aree rurali.

Sempre in relazione a questa sub area, particolare attenzione viene posta alle strumentazioni telematiche come opportunità di innalzamento della qualità della vita della popolazione residente e come occasione di creazione di impiego in un settore in costante espansione.

In altre parole lo sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione, sostenerne la diffusione, comporta anche l’erogazione di servizi assistenziali a chi vive nelle zone più decentrate, e consentire di creare occasioni di impiego e di autoimprenditorialità attraverso queste innovazioni del mondo della comunicazione a distanza e delle reti logiche. Questo approccio del presente DocUP trova una elevata coerenza con le politiche europee nel settore della telematica e della coesione tra l’ambiente rurale e quello urbano.

Tavola n. 46 - Verifica della coerenza tra obiettivi specifici del DocUP e politiche strutturali e di coesione dell’Unione Europea - Area a sostegno transitorio della pianura centrale

Obiettivi Specifici

 

Politiche UE

Promuovere l’innovazione tecnologica

Qualificazione ambientale

Favorire l’integrazione di lavoratori immigrati

1. Creare le condizioni necessarie per garantire la competitività regionale

++

++

++

A. Infrastrutture di trasporto: miglioramento delle reti e sistemi

Efficienza

Equilibrio tra i diversi modi di trasporto

Accessibilità

Sostenibilità

B. Settore energetico: reti, efficienza e risorse rinnovabili

Reti energetiche

Efficienza energetica

Fonti di energia rinnovabili

+

 

+

C. Telecomunicazioni: verso una società dell’informazione

Incentivazione di nuovi servizi e applicazioni innovative

Preparazione dei potenziali utenti

+

+

D. Infrastrutture per un ambiente sano

Gestione delle risorse idriche

Gestione dei rifiuti

+

E. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione: ammodernamento della base produttiva

Promozione dell’innovazione

Collegamento in rete e cooperazione industriale

Sviluppo delle capacità umane

Rafforzamento delle azioni di RST e delle attività innovative

++

+

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+

 

2. Competitività delle imprese e creazione di occupazione

++

+

+

A. Sostegno alle imprese: priorità PMI

Ridurre l’entità delle sovvenzioni in conto capitale

Migliorare la prestazione di assistenza

Partecipazione del settore privato alla formulazione delle strategie

+

 

 

 

+

+

B. Servizi di sostegno aziendale: favorire la creazione e lo sviluppo di imprese

Identificazione delle esigenze aziendali

Sfruttamento di sinergie

Rafforzamento della cooperazione internazionale

+

+

 

+

C. Zone con potenzialità specifiche: ambiente, turismo, cultura economia sociale

Approccio preventivo

Tecnologie pulite

Gestione ambientale

Siti industriali

Formazione

Turismo sostenibile di qualità

Cultura come polo economico di sviluppo

Economia sociale

Sostegno attivo alla creazione e sviluppo servizi

+

+

 

 

 

 

 

 

 

 

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3. Sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio

+

A. Sviluppo urbano nell’ambito di una politica regionale integrata

+

B. Sviluppo rurale finalizzato all’ammodernamento, diversificazione e tutela ambientale

Rafforzamento dl settore agricolo

Rafforzamento competitività zone rurali

Salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio

C. Sinergie tra zone urbane e rurali: sviluppo equilibrato

Leggenda

++=coerenza elevata

+=buona coerenza

 

L’area a sostegno transitorio della pianura centrale presenta caratteristiche di sviluppo economico diverse da quelle analizzate per l’area orientale ed appenninica. Sulla base di queste peculiarità (tessuto produttivo "maturo", forte specializzazione settoriale, insufficienza di manodopera, saturazione degli spazi localizzativi disponibili con conseguenti impatti ambientali) ha richiesto il declinare di obiettivi specifici incentrati sulla promozione dell’innovazione tecnologica, la qualificazione ambientale e il favorire i processi di integrazione con i lavoratori immigrati (italiani ed extra-comunitari).

Questi obiettivi specifici, come evidenzia la tavola precedente, trovano un grado di correlazione elevato con le politiche europee strutturali e di coesione.

Come illustra la tavola, gli obiettivi specifici mostrano una elevata correlazione con le politiche di competitività regionale, il rafforzamento competitivo delle imprese e creazione di occupazione, mentre scarsa coerenza si evidenzia con la politica di sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio.

In particolare, l’obiettivo specifico di promuovere l’innovazione tecnologica trova una forte coerenza con le politiche europee di sviluppo delle PMI e la creazione di nuove imprese.

L’obiettivo della qualificazione ambientale si raccorda invece maggiormente con le politiche europee per la creazione di infrastrutture esterne di impatto ambientale positivo e con la promozione di tutti quegli strumenti che concorrono alla salvaguardia ambientale (tecnologie pulite, risparmio energetico, telematica ecc.).

Infine, l’obiettivo relativo all’inserimento adeguato della forza lavoro immigrata trova una buona coerenza con lo sviluppo delle PMI ed il loro rafforzamento competitivo.