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3.2 Individuazione della
strategia di sviluppo, degli assi prioritari di intervento e degli obiettivi
Nel quadro della valutazione ex ante, il Capitolo 3.1
è stato dedicato ad analizzare la completezza delle analisi svolte
nella fase preliminare di predisposizione del DocUP e riassunte nel Capitolo
1 – Analisi del contesto di sviluppo regionale.
Inoltre si è proceduto a verificare le priorità,
in termini di disparità da correggere per mezzo delle azioni identificate
e previste nel Programma, quali emergono dall’analisi SWOT.
Infine si sono analizzate le esperienze maturate durante
il precedente periodo di programmazione, al fine di trarne le informazioni
e indicazioni utili per la definizione del nuovo DocUP.
Da evidenziare in conclusione l’attenzione posta ad alcuni
temi di particolare rilevanza, in quanto importanti per un armonioso e
sostenibile processo di sviluppo per le aree obiettivo 2 della regione
Emilia Romagna ma anche rilevanti per le strategie europee per l’occupazione,
l’ambiente e la parità fra uomini e donne. Si sono quindi trattati,
nella prima parte della valutazione ex ante, il tema delle risorse umane
e le tendenze del mercato del lavoro, le condizioni e caratteristiche
dell’ambiente, al fine di integrare l’aspetto ambientale nell’intervento
e infine la situazione in termini di pari opportunità tra uomini
e donne.
La seconda parte della valutazione ex ante, in coerenza
con lo sviluppo del processo analitico e di verifica, che è stato
intrapreso congiuntamente alla preparazione del DocUP, approfondisce i
temi delle scelte strategiche effettuate nel Programma, investigandone
la pertinenza, la coerenza e l’impatto.
Successivamente si procede ad una analisi della struttura
e dei contenuti del programma, in termini identificazione e analisi del
sistema degli indicatori che sono necessari per verificare nel tempo lo
stato di sviluppo del programma e mantenerne il controllo sia interno
da parte dell’Autorità responsabile, la Regione Emilia Romagna,
che esterno da parte delle istituzioni nazionali ed europee.
Infine si verificherà in che termini il programma
obiettivo 2, soddisfa e ha congruamente integrato i principi di sostenibilità
ambientale e di pari opportunità.
3.2.1 Verifica delle linee
e dei contenuti del Programma Obiettivo 2 e della sua coerenza in termini
di rispondenza alla strategia
Nel presente capitolo si analizza il livello di relazione
e rispondenza che, a livello di DocUP, emerge tra le scelte politiche
di fondo adottate nella nuova programmazione e la loro rispondenza allo
stato di fatto e alle tendenze in atto.
Si procede in tale senso a considerare la coerenza interna
delle linee programmatiche che sono state identificate, valutando congiuntamente
il livello degli obiettivi globali e quello degli obiettivi specifici.
In altri termini verrà affrontata la valutazione
della coerenza della struttura concettuale del DocUP e l’analisi delle
scelte di indirizzo intraprese.
Nel capitolo successivo (Cap. 3.2.2) verrà intrapresa
l’analisi della pertinenza, completezza e coerenza degli obiettivi specifici
con lo stato di fatto e gli squilibri delle singole sub-aree eleggibili,
quali sono emersi dall’analisi SWOT.
I risultati di tale analisi costituiranno la base per
gli affinamenti e l’approfondimento di dettaglio della valutazione che
verranno sviluppati nelle successive fasi di formulazione del Programma.
Innanzitutto, al fine di posizionare correttamente le
riflessioni che verranno sviluppate nei prossimi paragrafi, si riassume
nel seguente schema la struttura concettuale di impostazione della strategia
del programma di attuazione del Obiettivo 2 2000-2006, adottato nella
predisposizione del DocUP.
Grafico n. 3 - Quadro di coerenza interna al DocUP

Partendo dalla acquisizione di un quadro compiuto di conoscenza
dello stato attuale nei vari contesti che ha condotto alla analisi SWOT,
si rileva uno sviluppo nell’impostazione della strategia elaborata contestualmente
secondo due linee di formulazione incrociate:
- una linea di indirizzo che ha avuto come base di riferimento
il processo di formulazione delle strategie e del suo successivo affinamento
nei diversi contesti territoriali; tale indirizzo nello schema è
individuabile nei due blocchi tratteggiati di sinistra e di destra:
definizione della strategia globale e definizione della strategia territoriale;
la contestuale lettura delle dinamiche a livello globale (inserimento
organico nelle politiche regionali e coerenza con le politiche comunitarie
e nazionali) e a livello territoriale (interpretazione delle specificità
territoriali già in fase di impostazione delle strategie) è
stata attuata al fine di poter misurare fin dal principio, l’attualità
e l’appropriatezza delle scelte di politica di sviluppo nei diversi
contesti;
- simmetricamente e contemporaneamente si è proceduto
a ragionare in termini di sviluppo temporale e di attuazione della strategia;
tale percorso è evidenziato dai due blocchi sovrapposti in linea
continua, che contraddistinguono la fase di impostazione e quella di
attuazione del programma. La sequenza logica è data dalla definizione
degli obiettivi (globali e specifici) e quindi dall’individuazione delle
modalità per raggiungere tali obiettivi.
La verifica delle linee e dei contenuti del Programma
Obiettivo 2 e della sua coerenza in termini di rispondenza alla strategia
viene sviluppata tramite il confronto di coerenza e correlazione tra obiettivi
specifici, che esprimono l’indirizzo che le azioni dovranno seguire, e
obiettivi globali del programma poiché questi ultimi sintetizzano
le linee strategiche del DocUP.
Per completezza espositiva si riprendono brevemente gli
obiettivi globali del DocUP (per una definizione più dettagliata
si rimanda al testo del documento):
- Rafforzamento della competitività delle aree
Obiettivo 2 valorizzando le vocazioni, i punti di forza e le specificità
dei territori;
- Miglioramento dell’integrazione dei territori Obiettivo
2 con il resto della Regione;
- Promozione di uno sviluppo orientato alla qualità
sociale ed alla sostenibilità ambientale, sia a livello di impresa
che a livello di sistemi locali;
- Consolidamento delle pratiche di progettualità
integrata a livello territoriale delle amministrazioni pubbliche.
La tavola seguente illustra l'intensità e il raccordo
tra gli obiettivi globali e gli obiettivi specifici del DocUP, suddivisi
per sub aree.
Il livello di raccordo tra obiettivi globali e obiettivi
specifici è infatti il livello in cui si inserisce la differenziazione
tra le diverse aree territoriali di riferimento.
Tavola n. 31 - Raccordo e intensità di impatto
tra obiettivi specifici per area e obiettivi globali
|
Obiettivi globali
Obiettivi specifici
|
Competitività dei territori
|
Integrazione regionale
|
Qualità sociale/
sostenibilità ambientale
|
Progettualità territoriale
integrata
|
|
Area orientale
|
|
Consolidare il tessuto industriale
|
XXXX
|
XX
|
XX
|
XX
|
|
Rafforzare la funzione logistica
|
XXXX
|
XX
|
XXX
|
X
|
|
Rapporto ricerca-imprese
|
XXXX
|
XXX
|
XXX
|
XX
|
|
Tutela e valorizzazione ambientale
|
XX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Qualificazione e diversificazione offerta turistica
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Area appenninica
|
|
Integrazione e sviluppo dell'offerta turistica
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Tutela e valorizzazione ambientale
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Promuovere l'imprenditorialità in nuovi servizi
e telelavoro
|
XXX
|
XXXX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Migliorare la qualità e l'accesso ai servizi
|
XX
|
XXX
|
XXXX
|
XXXX
|
|
Consolidare e riqualificare i settori esistenti
|
XX
|
XXX
|
XXX
|
X
|
|
Area a sostegno transitorio (pianura)
|
|
Promuovere l'innovazione tecnologica
|
XXXX
|
XX
|
XXX
|
X
|
|
Qualificazione ambientale
|
XXX
|
XX
|
XXXX
|
XXX
|
|
Favorire l'integrazione lavoratori immigrati
|
XXX
|
XXX
|
XXXX
|
XXX
|
Leggenda: X= sufficiente, XX= medio, XXX= buono,
XXXX= elevato
Nel procedere all’analisi di coerenza tra obiettivi globali
e obiettivi specifici, si assume innanzitutto un approccio di carattere
territoriale, distinguendo le tre diverse sub-aree identificate nel DocUP;
questo approccio analitico, con disaggregazione della trattazione a livello
di aree, risulta essere coerente con la strategia del DocUP con una predominante
lettura delle traiettorie di sviluppo sul territorio, e rappresenterà
pure la chiave di lettura del rapporto tra SWOT e obiettivi specifici:
Area orientale
Si segnala la prevalenza della forza del primo obiettivo
globale, la competitività dei territori, che rappresenta la chiave
di lettura della strategia adottata per l’area. In effetti questo indirizzo
è coerente con quanto riscontrato a livello di analisi SWOT e obiettivi
specifici; a tale livello è emerso con importanza il ruolo che
assume l’integrazione tra tessuto industriale e logistica e la necessità
di rafforzare l’integrazione interna del sistema orientale operando sui
suoi diversi fattori.
Il secondo obiettivo globale, che gioca un ruolo guida
nella promozione dello sviluppo dell’area, è la promozione di uno
sviluppo orientato alla qualità sociale e sostenibilità
ambientale, declinato in particolare in questa ultima seconda valenza.
Tale sviluppo è indirizzato sia a misure di controllo e risanamento
delle aree dei grandi complessi chimici sia alla salvaguardia idro-geologica
del territorio, sia alla sua conservazione e valorizzazione sostenibile
(unicità ambientale del delta del Po e turismo naturalistico-ambientale).
Giocano un ruolo di supporto ai primi, gli altri due obiettivi;
tra questi in particolare ha una valenza principale l’integrazione regionale,
considerato il ruolo che il sistema logistico integrato e il complesso
portuale di Ravenna possono svolgere a favore dell’intera regione.
Area appenninica
Per l’area appenninica, a livello di analisi di coerenza
tra punti di forza e di debolezza e obiettivi specifici, si era enfatizzata
l’importanza del fattore umano sul quale concentrare l’attenzione, rappresentando
questo il punto di particolare criticità per l’area. Questo elemento
unitamente alla valenza strategica che per l’Appennino riveste l’ambiente,
in termini sia di contesto fragile da salvaguardare che di potenzialità
economiche ad esso connesse.
Ciò ha trovato riscontro nelle scelte a livello
di obiettivi specifici e anche, come si può rilevare nello schema
precedente, dall’obiettivo globale che presenta maggiore impatto sull’area,
ovvero la promozione di uno sviluppo orientato alla qualità sociale
e sostenibilità ambientale, concetti questi ultimi da intendersi
nelle loro implicazioni più ampie.
Giocano un ruolo di sostegno a tale indirizzo, che assume
un ruolo prevalente nell’area, i due obiettivi di integrazione regionale
– in primo luogo con i territori di pianura cui le singole aree montane
sono collegate – e di progettualità territoriale integrata; quest’ultimo
obiettivo ha una valenza trasversale di propulsore di una concezione di
sviluppo orientato a rafforzare le connessioni tra sistemi e territori,
che tradizionalmente nelle aree montane sono labili. Ci si attende che
l’approccio alla programmazione negoziata (Asse 2) offra coerentemente
un impulso a tale sviluppo.
Area a sostegno transitorio della pianura centrale
Nelle aree a regime transitorio, dal confronto tra SWOT
e obiettivi specifici si ricavano con chiarezza tre elementi di priorità:
la necessità di un impulso ai percorsi dell’innovazione di impresa,
la elevata pressione ambientale, l’integrazione dei lavoratori immigrati.
Gli obiettivi globali che più caratterizzano le
strategie dell’area sono quello della qualità sociale e della sostenibilità
ambientale e il tema della competitività dei territori, con particolare
riguardo alle sfide dell’innovazione; ciò offre un quadro di coerenza
programmatica alle singole linee di lavoro e misure che già si
sono riscontrate a livello operativo e di sfide puntuali.
Il quadro di coerenza di insieme tra obiettivi globali
e obiettivi specifici, risulta quindi sostanzialmente organico e completo
nella sua lettura a livello territoriale.
D’altro canto l’insieme coordinato degli obiettivi globali
e specifici è teso a fornire un indirizzo programmatico e dare
attuazione ad indirizzi di politica di sviluppo ampi, in grado di adattarsi
a dinamiche che possono avere una evoluzione anche sostanziale non prevedibile
in un arco temporale piuttosto lungo, quale è quello di attuazione
dei nuovi fondi strutturali.
Inoltre il quadro di riferimento delle diverse aree, presenta
delle specificità e articolazioni anche rilevanti, che hanno indotto
ad una lettura territoriale della programmazione, al fine di poter essere
coerenti ed efficaci nei diversi contesti. A tale fine gli obiettivi globali
sono stati in un certo senso "declinati" sul territorio attraverso
gli obiettivi specifici.
Considerando il peso che i quattro indirizzi di obiettivo
globale assumono in termini di base per una politica di sviluppo per le
aree beneficiarie del nuovo Obiettivo 2 e per il suo organico inserimento
nel quadro della strategia di sviluppo della regione Emilia-Romagna, si
evidenzia in particolare una loro formulazione fortemente integrata.
In effetti non esiste sostanzialmente una soluzione di
continuità tra i quattro obiettivi globali e le azioni – attraverso
il percorso dagli obiettivi specifici fino alle azioni puntuali – che
da questi discendono.
Il quadro è sostanzialmente unitario e gli obiettivi
sono stati definiti in tale logica coordinata e si articolano, in funzione
- degli attori che svolgono un ruolo principale nella
fase di attuazione,
- dell’orientamento prevalentemente rivolto all’interno
di un’area territoriale specifica, oppure indirizzato alla connessione
tra diverse aree della regione,
- dell’orientamento a favore dei beneficiari finali delle
azioni (imprese, amministrazioni locali, ecc.).
Al fine di dare una delimitazione degli ambiti operativi
cui le misure e le azioni si devono indirizzare in favore delle imprese
e dei diversi soggetti economici o in favore dei sistemi territoriali,
il DocUP individua due assi principali:
1. Sostegno alle imprese
2. Programmazione negoziata per lo sviluppo locale
Tali assi saranno, nella struttura e negli intendimenti
del DocUP, fortemente integrati e orientati ad agire in sinergia in modo
tale da offrire un quadro di azione coordinata, a favore delle imprese
e in via complementare a favore dei sistemi locali, attraverso la pratica
sperimentata della programmazione negoziata, agendo così contemporaneamente
sul tessuto socio-economico locale e sull’ambiente esterno alle imprese.
In conclusione emerge un impianto strategico concepito
attraverso due linee di azione, individuate dai due assi del DocUP, tra
loro strettamente collegate e integrate: un’asse orientato a attuare iniziative
finalizzate a sostenere gli attori privati, imprese e loro associazioni
(consorzi, società consortili, ecc.), che svolgono un ruolo fondamentale
nell’effettivo innesco di dinamiche di sviluppo nelle aree obiettivo 2
e quindi di riequilibrio delle disparità identificate nell’analisi;
un secondo asse orientato a concertare azioni sinergiche tra i diversi
soggetti istituzionali, amministrazioni locali, istituzioni presenti sul
territorio, al fine di intervenire sui territori interessati per mezzo
di attività e progetti in grado di contrastare i punti di debolezza
che li caratterizzano e quindi creare le condizioni per il più
proficuo radicamento delle iniziative intraprese dai soggetti, prevalentemente
privati, sostenuti nelle misure del primo asse.
Gli obiettivi globali del DocUP rappresentano la base
di riferimento verso cui le azioni, definite dai due assi e articolate
nelle diverse misure, devono tendere; al fine di dare completezza e chiarezza
operativa alla strategia, sono stati definiti e dettagliati gli obiettivi
specifici.
Con riferimento a tali obiettivi, al fine di rendere coerente
l’attuazione del Programma alle diverse specificità territoriali
eleggibili all’obiettivo 2, la scelta del programmatore si è orientata
ad una loro articolazione su base territoriale, come già ribadito.
Si sono quindi definiti obiettivi specifici distinti per
le diverse aree eleggibili: l’area orientale, l’area appenninica e l’area
della pianura centrale a regime transitorio.
Gli obiettivi specifici sono comuni a entrambi gli assi
e articolati territorialmente, gli assi sono infatti concepiti come due
"modalità" complementari per perseguire i medesimi obiettivi
di sviluppo.
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