DocUP 2000/2006 Regione Emilia Romagna

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5. Modalità di attuazione del Documento Unico di Programmazione Obiettivo

5.1 Autorità di gestione e di coordinamento del DocUP

La Regione Emilia-Romagna è l’Autorità di gestione del DocUP Obiettivo 2.

Alla Regione Emilia-Romagna, quale Autorità di gestione del DocUP, competono i compiti di gestione del programma, nonché la responsabilità dell'efficacia e della regolarità della sua attuazione.

Le strutture responsabili, per le parti di propria competenza, sono la Direzione Attività Produttive e la Direzione Cultura e Turismo ed il coordinamento è affidato alla Direzione Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna.

In particolare, ai sensi del Regolamento n.1260/99, essa è responsabile:

  • dell'istituzione – nel rispetto delle competenze istituzionali - di un dispositivo di raccolta di dati finanziari e statistici, affidabili, sull'attuazione, di supporto all'attività di sorveglianza e di valutazione degli interventi del programma (cfr. art. 34 del suddetto regolamento);
  • dell'adattamento – su richiesta del Comitato di Sorveglianza o di sua iniziativa - dell'attuazione del complemento di programmazione (art. 18, par. 3);
  • dell'elaborazione e della presentazione alla Commissione, previa approvazione del Comitato di Sorveglianza, del rapporto annuale e del rapporto finale di esecuzione;
  • dell'organizzazione, in collaborazione con la Commissione, della valutazione intermedia secondo quanto previsto all'articolo 42 del Regolamento;
  • dell'adozione, da parte degli organismi che partecipano alla gestione e all'attuazione dell'intervento, di un sistema contabile distinto o di una codificazione contabile appropriata per la registrazione di tutti gli atti contemplati dall'intervento;
  • della regolarità delle operazioni finanziate a titolo dell'intervento, segnatamente dell'attuazione di misure di controllo interno, compatibili con i principi di sana gestione finanziaria e dell'attuazione delle osservazioni o richieste di misure correttive (art. 38, par. 4) o raccomandazioni di adattamento (art. 38, par. 2);
  • della verifica di compatibilità con le politiche comunitarie secondo quanto stabilito all’articolo 12 del Regolamento;
  • del rispetto degli obblighi in materia di informazione e pubblicità (art. 46, par.2).

La Regione Emilia-Romagna assicura il massimo livello di coordinamento tra la fase di programmazione e la gestione finanziaria delle attività previste nel DocUP Obiettivo della Regione.

Inoltre, la Regione è responsabile del coordinamento delle attività previste nell’ambito del DocUP con le azioni dell’Obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo e le azioni del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna. A questo proposito, la Regione provvederà a definire procedure, metodologie e modalità di raccordo tra i vari uffici al fine di garantire tale flusso informativo.

 

5.2 Modalità di attuazione del DocUP

La Regione si impegna a sviluppare informazioni periodiche alle parti economiche sociali ed alle autonomie locali per ricevere proposte ed osservazioni utili ad una efficace attuazione del DocUP.

Al fine di garantire il più ampio coinvolgimento delle rappresentanze delle parti economico-sociali e degli Enti Locali, queste, così come già effettuato in occasione dei precedenti periodi di programmazione, saranno adeguatamente rappresentate nel Comitato di Sorveglianza.

In considerazione della peculiare struttura del DocUP che affida un ruolo strategico alla programmazione negoziata per lo sviluppo locale e quindi agli attori locali, pubblici e privati, è prevista nelle modalità di attuazione delle misure dell'Asse 2 l'attivazione di tavoli locali di partenariato al fine di definire di concerto gli elementi progettuali ed attuativi del Complemento di programmazione.

  • Autorità ambientale

Al fine di assicurare la massima integrazione della componente ambientale in tutti i settori di azione previsti dal DocUP, la Regione Emilia-Romagna, con delibera di Giunta del 22 febbraio 2000, ha nominato ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) quale Autorità ambientale per assicurare la conformità delle azioni del DocUP con la politica e legislazione comunitaria in materia di ambiente.

ARPA, in qualità di Autorità ambientale, prenderà parte alla "Rete nazionale delle autorità ambientali e della programmazione dei Fondi Strutturali Comunitari", rete istituita nel periodo di programmazione precedente (1994-1999).

L'Autorità ambientale designata è stata pienamente coinvolta, per il proprio ambito di competenza, nell'attività di programmazione del DocUP e nella definizione della valutazione ex ante dello stesso.

 

  • Organizzazione e trasparenza dei flussi finanziari

Autorità di pagamento

Il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato è l'Autorità di pagamento per l’intervento del Docup di sua competenza.

L’Autorità di pagamento delle misure a titolarità regionale del Docup è la Regione Emilia-Romagna e vede coinvolte, per le parti di propria competenza, le seguenti Direzioni Generali: Risorse finanziarie e strumentali, Attività produttive, Cultura e turismo

L’Autorità di pagamento è l'autorità responsabile di elaborare e presentare le richieste di pagamento, di ricevere i pagamenti della Commissione e dello Stato e di provvedere affinché i beneficiari finali ricevano quanto prima ed integralmente gli importi corrispondenti alla partecipazione dei Fondi Strutturali cui hanno diritto.

Sistemi di gestione delle risorse finanziarie

La Regione Emilia-Romagna, alla luce sia del recepimento delle leggi di riforma amministrativa nazionale e locale che dei provvedimenti di ammodernamento e semplificazione adottati per l'attività amministrativa generale, provvede ad organizzare adeguatamente i flussi finanziari al fine di migliorare l’efficienza del sistema e consentire un efficace trasferimento di risorse ai beneficiari finali.

La Regione Emilia-Romagna adotta anche le necessarie misure contabili per definire un adeguato rapporto con i soggetti attuatori, ispirandosi ai principi di semplificazione.

La gestione delle risorse finanziarie rientra nella competenza della Regione che vi provvede sulla base della legislazione contabile nazionale e regionale.

Il bilancio regionale evidenzia in appositi capitoli le risorse destinate agli interventi programmati.

Una rendicontazione specifica renderà possibile l'individuazione e l'estrapolazione dalla contabilità generale della contabilità specifica relativa al DocUP.

Riguardo al circuito finanziario, le risorse comunitarie e quelle del cofinanziamento statale sono versate, a cura del Fondo di rotazione della legge n.183/87 su apposito conto corrente infruttifero intestato alla Regione Emilia-Romagna presso la Tesoreria Centrale dello Stato, specificamente vincolato alla realizzazione degli interventi cofinanziati dall'Unione Europea.

L'Amministrazione nazionale di coordinamento garantisce che sia le risorse comunitarie sia quelle del cofinanziamento nazionale siano versate entro i tempi indicati dall'art.32 par.1 del Regolamento 1260/99; in caso ciò non avvenga verrà riconosciuto un tasso di interesse pari a quello di mercato per l'intero periodo di ritardo.

Il sistema di gestione finanziaria della Regione è in fase di riordino in attuazione del Decreto Legislativo n.76 del 28 marzo 2000.

Esecuzione finanziaria degli interventi e modalità di attivazione dei flussi

Il sistema contabile della Regione Emilia-Romagna assicura:

  • la partecipazione dei Fondi Strutturali nei limiti fissati,
  • i pagamenti ai beneficiari finali in tempi congrui e senza ritardi ingiustificati,
  • la conformità degli impegni e dei pagamenti alle prescrizioni comunitarie,
  • la registrazione delle somme recuperate a seguito di irregolarità accertate.

Nell'ambito di quanto consentito dalla normativa contabile di riferimento nazionale e regionale, la Regione Emilia-Romagna provvederà a definire, in fase di approvazione delle Leggi annuali di bilancio, eventuali azioni di semplificazione e flessibilizzazione delle procedure amministrativo-contabili, in particolare per quanto attiene le modalità di eventuale riallocazione di risorse tra i diversi capitoli.

A fronte degli anticipi versati dalla Commissione nelle modalità definite anche ai sensi dell’art. 32 del Regolamento (CE) 1260/99, l’Autorità di pagamento presenterà le richieste di pagamento al Ministero del tesoro, Bilancio e Programmazione Economica – Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato, IGRUE, affinché quest’ultimo le inoltri alla Commissione europea.

Il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica – Dipartimento

Ragioneria Generale dello Stato, IGRUE, trasferisce alle autorità di pagamento le risorse comunitarie confluite sul Fondo di rotazione di cui alla legge 183/87.

In ogni caso , le modalità di gestione delle risorse comunitarie e nazionali del DocUP saranno improntate ai criteri di semplificazione, unitarietà, flessibilità e trasparenza, sulla base delle disposizioni vigenti.

 

  • Modalità di gestione degli interventi

Le modalità di gestione degli interventi del DocUP tengono conto degli elementi innovativi introdotti dai cambiamenti in atto nell’architettura dei sistemi istituzionali regionali e locali. In particolare, la gestione sarà improntata alla semplificazione e trasparenza, così come ad una chiara definizione dei processi e delle responsabilità.

La Regione Emilia-Romagna, per la gestione degli interventi del DocUP, prevede di favorire la massima integrazione tra la gestione degli interventi previsti ai sensi del presente DocUP e quelli ordinari regionali per garantire una più elevata funzionalità del sistema amministrativo regionale. Inoltre, in attuazione del principio di sussidiarietà, è previsto un maggiore ruolo delle Autonomie locali, nella fase di programmazione ed attuazione degli interventi.

In tale contesto, il modello gestionale che la Regione Emilia-Romagna adotta per l’attuazione degli interventi del DocUP, riguarda da un lato le procedure di attuazione delle misure previste nell’Asse 1 "Sostegno alle imprese", e dall’altro le procedure di attuazione delle misure contenute nell’Asse 2 "Programmazione negoziata per lo sviluppo locale".

Per quanto riguarda le procedure di attuazione riconducibili al primo Asse, queste vengono adottate nel rispetto delle normative vigenti ed identificano le modalità più adeguate per garantire la semplificazione procedurale. Al fine di velocizzare i meccanismi di spesa e trasferimento dei contributi verranno stipulate speciali convenzioni con soggetti attuatori, quali ad esempio le banche, nell’ottica di ricorrere a meccanismi di erogazione più snelli che facciano riferimento a modalità automatiche di incentivo.

In relazione al secondo Asse, che ha come obiettivo la realizzazione di interventi integrati per lo sviluppo locale definiti attraverso meccanismi di concertazione con le parti economico-sociali e gli Enti locali, le procedure attuative previste tendono a favorire il forte coinvolgimento delle parti economico-sociali e degli Enti Locali nell’individuazione, programmazione e attuazione degli interventi di sviluppo locale.

La gestione di questi interventi fa riferimento quindi da un lato alle procedure della programmazione negoziata - già attivata dalla Regione Emilia-Romagna negli anni scorsi - e dall’altro a principi gestionali di semplificazione, flessibilità e trasparenza.

 

  • Controlli

La responsabilità primaria del controllo finanziario degli interventi (da effettuarsi conformemente all’art.38 del regolamento (CE) 1260/99) spetta alle Stato membro, cui spetta il compito di coordinare e uniformare le azioni per la realizzazione dei sistemi di gestione e controllo.

L’Autorità di gestione del DocUP ha la responsabilità della regolarità delle operazioni finanziate e dell’attuazione di misure di controllo interno compatibili con i principi di sana gestione finanziaria.

La Regione Emilia-Romagna provvederà ad eseguire i controlli secondo le modalità previste dalla normativa specifica di attuazione derivante dall'introduzione del complesso delle semplificazioni amministrative, e già a suo tempo previste dalla Legge 59/97 (Bassanini), adeguando, qualora necessario, la propria struttura organizzativa all'effettuazione dei controlli medesimi che andranno definiti in relazione alla tipologia degli interventi da realizzare.

Nell'ambito delle attività previste dall'Assistenza tecnica, la Regione provvederà inoltre ad assicurarsi tutti i supporti tecnici esterni necessari a rendere l'attività di controllo efficace.

Inoltre, ai fini di assicurare il rispetto di quanto previsto dal Reg. CE 2064/97, è stata individuata una struttura nell'ambito della Direzione Risorse Finanziarie e Strumentali con il compito di predisporre e seguire le piste di controllo previste.

 

 

5.3 Sistema di sorveglianza, monitoraggio e valutazione

Per garantire il buon andamento del programma e valutare l'efficacia degli interventi la Regione Emilia-Romagna, in coerenza con le indicazioni dell’Autorità nazionale di coordinamento, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, e della Commissione, si dota dei mezzi opportuni a raccogliere i dati necessari e a definire sistemi di monitoraggio adeguati, affinché la sorveglianza e la valutazione possano svolgersi nel modo più efficace possibile.

La Regione Emilia-Romagna, quale Autorità di gestione del DocUP, assicura il proprio impegno per definire un processo di valutazione del piano, comprendente la valutazione ex ante, intermedia ed ex post.

In relazione a ciò, la Regione Emilia-Romagna, è responsabile della valutazione ex ante così come previsto dall’art.41, Reg. (CE) n.1260/99.

La valutazione ex ante riguarda l'analisi dei punti di forza e di debolezza e delle potenzialità della regione e delle zone di intervento ed è parte integrante del DocUP e del complemento di programmazione.

La Regione Emilia-Romagna quale autorità di gestione del DocUP è responsabile della organizzazione, in collaborazione con il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e con la Commissione europea, della valutazione intermedia del DocUP.

La valutazione intermedia sarà effettuata dopo tre anni dall’approvazione del DocUP e al più tardi entro il 31 dicembre 2003 (art. 42, par. 2 Reg. (CE) 1260/99). La valutazione intermedia viene effettuata da un valutatore indipendente ed è presentata al Comitato di Sorveglianza del DocUP (art.35, par. 3, Reg. (CE) 1260/99) e successivamente alla Commissione.

Nel prosieguo della valutazione intermedia verrà effettuato un aggiornamento per il DocUP . La valutazione intermedia si conclude entro il 31.12.2005.

La valutazione intermedia analizza i risultati degli interventi, la loro pertinenza e il grado di conseguimento degli obiettivi, confrontandoli con la valutazione ex ante. Valuta l'impiego dei fondi, nonché lo svolgimento della sorveglianza e della realizzazione e attuazione del DocUP.

La valutazione ex post è eseguita da valutatori indipendenti e verte sui fattori di successo o insuccesso registrati nel corso dell'attuazione del DocUP. L’attività di valutazione si basa sulle informazioni ottenute dalla sorveglianza e dalla valutazione intermedia delle azioni avviate, nonché sulla raccolta dei dati statistici relativi agli indicatori stabiliti al momento della definizione degli obiettivi ed è finalizzata ad evidenziare l'efficacia e l'efficienza degli interventi e del loro impatto per ricavarne insegnamenti per la politica di coesione e sviluppo.

La valutazione ex post ricade sotto la responsabilità della Commissione europea in collaborazione con lo Stato membro e l'Autorità di gestione.

Il sistema di monitoraggio

Il sistema di monitoraggio garantisce l’acquisizione, l'organizzazione ed il coordinamento di dati relativi agli indicatori procedurali, finanziari, fisici e d'impatto e degli aspetti qualitativi della realizzazione (in particolare gli aspetti socioeconomici, operativi, giuridici o anche procedurali) e consiste nel rilevare i progressi compiuti nell'attuazione del programma e nel redigere le relazioni annuali e la relazione finale (art.37, Reg.(CE) n.1260/99) che verranno esaminate ed approvate dal Comitato di Sorveglianza.

La Regione Emilia-Romagna attiverà un sistema di monitoraggio informatizzato, che sarà operativo per tutta la durata del Programma.

Il monitoraggio sarà articolato su tre livelli:

  • Monitoraggio finanziario: i dati saranno rilevati a livello di singolo progetto e aggregati a livello di misura. I dati saranno riferiti alla spesa effettivamente sostenuta dai beneficiari finali, nel rispetto delle definizioni di cui all’art.30 del Regolamento (CE) 1260/99. I dati saranno confrontati, a livello di misura, asse prioritario e DocUP al piano finanziario vigente;
  • Monitoraggio fisico: i dati saranno rilevati a livello di singolo progetto. Il monitoraggio si effettuerà sugli indicatori di realizzazione e quando possibile e significativo di risultato e d'impatto indicati nel Complemento di programmazione.
  • Monitoraggio procedurale: verrà attivato a livello di misura, tramite la predisposizione di schede di rilevazione relative alle procedure di attuazione e gestione della misura. Inoltre verrà definita una soglia di significatività a livello di progetto, rispetto ai quali verrà definito un percorso procedurale da monitorare

Il processo di rilevazione ed elaborazione delle informazioni del sistema di monitoraggio sarà così articolato:

  • le strutture responsabili dell'attuazione delle misure curano la raccolta delle informazioni secondo modalità e tempistica programmata avvalendosi di procedure informatiche dedicate;

  • Il coordinamento del sistema di monitoraggio del DocUP sarà effettuato dalla Direzione Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna che provvede alla raccolta ed all'elaborazionedei flussi informativi provenienti dalle strutture responsabili dell'attuazione e ne cura l'inoltro alle autorità ed organismi competenti coinvolti nella gestione, sorveglianza, valutazione, verifica e controllo del DocUP.

Le informazioni del sistema di monitoraggio del DocUP alimentano, secondo le modalità ed i tempi stabiliti, il sistema centrale della Ragioneria Generale dello Stato-IGRUE (SIRGS) e garantiscono lo scambio di dati con la Commissione Europea.

 

5.4 Il Comitato di Sorveglianza

Secondo quanto stabilito dal Regolamento 1260/99, il DocUP è seguito da un Comitato di Sorveglianza istituito, entro tre mesi dalla decisione di approvazione del programma da parte della Commissione, dallo Stato membro d’accordo con la Regione Emilia-Romagna, quale Autorità di gestione del DocUP, che lo presiede.

Il Comitato di Sorveglianza stabilisce il proprio Regolamento interno in accordo con il quadro istituzionale, giuridico e finanziario vigente e lo adotta d'intesa con l'Autorità di gestione.

I rappresentanti della Commissione e, se del caso della BEI, partecipano ai lavori del Comitato con voto consultivo.

Il Comitato di Sorveglianza si assicura dell’efficienza e della qualità dell’esecuzione del DocUP. A tal fine, ai sensi dell’art.35, par. 3, Reg. (CE) n.1260/99, svolge i seguenti compiti:

  • conferma o adatta il complemento di programma, compresi gli indicatori fisici e finanziari da impiegare nella sorveglianza del DocUP;
  • esamina e approva entro sei mesi dall’approvazione del DocUP, i criteri di selezione delle operazioni finanziate a titolo di ciascuna misura;
  • valuta periodicamente i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi specifici del DocUP ed esamina i risultati dell’esecuzione delle misure inclusa la valutazione intermedia;
  • esamina e approva i rapporti annuali e finali di esecuzione prima del loro inoltro alla Commissione;
  • esamina e approva qualsiasi proposta di modifica inerente al contenuto della Decisione della Commissione concernente la partecipazione dei Fondi;
  • può proporre all’Autorità di gestione qualsiasi adattamento o revisione del DocUP, conformemente a quanto previsto dall’art. 34 par.3 del Reg. (CE) 1260/99, che renda possibile il conseguimento degli obiettivi del programma o migliori la gestione dell’intervento, anche per quanto riguarda la gestione finanziaria.

Il Comitato di Sorveglianza sarà composto, oltre che dalla rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, dai rappresentanti dell’Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche dei Fondi Strutturali, del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87 e più in generale del coordinamento FESR, dell’Autorità ambientale (ARPA), delle amministrazioni titolari di interventi previsti dal DocUP, delle amministrazioni responsabili di politiche trasversali quali l’ambiente e le pari opportunità, del Comitato di Sorveglianza dell’Obiettivo 3 della Regione Emilia-Romagna, e delle parti economico-sociali. Queste ultime, già parte attiva in seno al Comitato di Sorveglianza del precedente periodo di programmazione, anche in virtù dell’importanza assegnata ai meccanismi concertativi e partecipativi definiti per le misure dell’Asse 2 avranno un ruolo di rilievo nel proporre modalità attuative che assicurino un impatto positivo delle azioni previste.

Il Comitato di Sorveglianza, si doterà di una Segreteria tecnica per l’espletamento delle funzioni di redazione, predisposizione ed elaborazione della documentazione necessaria.

 

5.5 Informazione e pubblicità

La Regione Emilia-Romagna, in qualità di Autorità di gestione, provvede a rendere pubblico il DocUP, informandone i potenziali beneficiari finali, le organizzazioni professionali, le parti economiche e sociali, gli organismi per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e le organizzazioni non governative che possono essere interessate alle possibilità offerte dall'intervento.

La Regione provvederà all’organizzazione di campagne di informazione adeguate e correttamente mirate, all’organizzazione di riunioni periodiche informative (anche con la stampa), a fornire informazioni periodiche e a consentire l’accesso ai dati di monitoraggio. Inoltre, la Regione definirà un responsabile per la comunicazione, che verrà identificato in occasione della prima riunione del Comitato di Sorveglianza.

Inoltre, la Regione Emilia-Romagna informa l'opinione pubblica in merito al ruolo svolto dall'Unione Europea in favore del DocUP ed ai risultati conseguiti da quest'ultimo.