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5. Modalità di attuazione
del Documento Unico di Programmazione Obiettivo
5.1 Autorità di
gestione e di coordinamento del DocUP
La Regione Emilia-Romagna è l’Autorità di
gestione del DocUP Obiettivo 2.
Alla Regione Emilia-Romagna, quale Autorità di
gestione del DocUP, competono i compiti di gestione del programma, nonché
la responsabilità dell'efficacia e della regolarità della
sua attuazione.
Le strutture responsabili, per le parti di propria competenza,
sono la Direzione Attività Produttive e la Direzione Cultura e
Turismo ed il coordinamento è affidato alla Direzione Attività
Produttive della Regione Emilia-Romagna.
In particolare, ai sensi del Regolamento n.1260/99, essa
è responsabile:
- dell'istituzione – nel rispetto delle competenze istituzionali
- di un dispositivo di raccolta di dati finanziari e statistici, affidabili,
sull'attuazione, di supporto all'attività di sorveglianza e di
valutazione degli interventi del programma (cfr. art. 34 del suddetto
regolamento);
- dell'adattamento – su richiesta del Comitato di Sorveglianza
o di sua iniziativa - dell'attuazione del complemento di programmazione
(art. 18, par. 3);
- dell'elaborazione e della presentazione alla Commissione,
previa approvazione del Comitato di Sorveglianza, del rapporto annuale
e del rapporto finale di esecuzione;
- dell'organizzazione, in collaborazione con la Commissione,
della valutazione intermedia secondo quanto previsto all'articolo 42
del Regolamento;
- dell'adozione, da parte degli organismi che partecipano
alla gestione e all'attuazione dell'intervento, di un sistema contabile
distinto o di una codificazione contabile appropriata per la registrazione
di tutti gli atti contemplati dall'intervento;
- della regolarità delle operazioni finanziate
a titolo dell'intervento, segnatamente dell'attuazione di misure di
controllo interno, compatibili con i principi di sana gestione finanziaria
e dell'attuazione delle osservazioni o richieste di misure correttive
(art. 38, par. 4) o raccomandazioni di adattamento (art. 38, par. 2);
- della verifica di compatibilità con le politiche
comunitarie secondo quanto stabilito all’articolo 12 del Regolamento;
- del rispetto degli obblighi in materia di informazione
e pubblicità (art. 46, par.2).
La Regione Emilia-Romagna assicura il massimo livello
di coordinamento tra la fase di programmazione e la gestione finanziaria
delle attività previste nel DocUP Obiettivo della Regione.
Inoltre, la Regione è responsabile del coordinamento
delle attività previste nell’ambito del DocUP con le azioni dell’Obiettivo
3 del Fondo Sociale Europeo e le azioni del Piano di Sviluppo Rurale della
Regione Emilia-Romagna. A questo proposito, la Regione provvederà
a definire procedure, metodologie e modalità di raccordo tra i
vari uffici al fine di garantire tale flusso informativo.
5.2 Modalità di
attuazione del DocUP
La Regione si impegna a sviluppare informazioni periodiche
alle parti economiche sociali ed alle autonomie locali per ricevere proposte
ed osservazioni utili ad una efficace attuazione del DocUP.
Al fine di garantire il più ampio coinvolgimento
delle rappresentanze delle parti economico-sociali e degli Enti Locali,
queste, così come già effettuato in occasione dei precedenti
periodi di programmazione, saranno adeguatamente rappresentate nel Comitato
di Sorveglianza.
In considerazione della peculiare struttura del DocUP
che affida un ruolo strategico alla programmazione negoziata per lo sviluppo
locale e quindi agli attori locali, pubblici e privati, è prevista
nelle modalità di attuazione delle misure dell'Asse 2 l'attivazione
di tavoli locali di partenariato al fine di definire di concerto gli elementi
progettuali ed attuativi del Complemento di programmazione.
Al fine di assicurare la massima integrazione della componente
ambientale in tutti i settori di azione previsti dal DocUP, la Regione
Emilia-Romagna, con delibera di Giunta del 22 febbraio 2000, ha nominato
ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) quale Autorità ambientale
per assicurare la conformità delle azioni del DocUP con la politica
e legislazione comunitaria in materia di ambiente.
ARPA, in qualità di Autorità ambientale,
prenderà parte alla "Rete nazionale delle autorità
ambientali e della programmazione dei Fondi Strutturali Comunitari",
rete istituita nel periodo di programmazione precedente (1994-1999).
L'Autorità ambientale designata è stata
pienamente coinvolta, per il proprio ambito di competenza, nell'attività
di programmazione del DocUP e nella definizione della valutazione ex ante
dello stesso.
- Organizzazione e trasparenza dei flussi finanziari
Autorità di pagamento
Il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato
è l'Autorità di pagamento per l’intervento del Docup di
sua competenza.
L’Autorità di pagamento delle misure a titolarità
regionale del Docup è la Regione Emilia-Romagna e vede coinvolte,
per le parti di propria competenza, le seguenti Direzioni Generali: Risorse
finanziarie e strumentali, Attività produttive, Cultura e turismo
L’Autorità di pagamento è l'autorità
responsabile di elaborare e presentare le richieste di pagamento, di ricevere
i pagamenti della Commissione e dello Stato e di provvedere affinché
i beneficiari finali ricevano quanto prima ed integralmente gli importi
corrispondenti alla partecipazione dei Fondi Strutturali cui hanno diritto.
Sistemi di gestione delle risorse finanziarie
La Regione Emilia-Romagna, alla luce sia del recepimento
delle leggi di riforma amministrativa nazionale e locale che dei provvedimenti
di ammodernamento e semplificazione adottati per l'attività amministrativa
generale, provvede ad organizzare adeguatamente i flussi finanziari al
fine di migliorare l’efficienza del sistema e consentire un efficace trasferimento
di risorse ai beneficiari finali.
La Regione Emilia-Romagna adotta anche le necessarie misure
contabili per definire un adeguato rapporto con i soggetti attuatori,
ispirandosi ai principi di semplificazione.
La gestione delle risorse finanziarie rientra nella competenza
della Regione che vi provvede sulla base della legislazione contabile
nazionale e regionale.
Il bilancio regionale evidenzia in appositi capitoli le
risorse destinate agli interventi programmati.
Una rendicontazione specifica renderà possibile
l'individuazione e l'estrapolazione dalla contabilità generale
della contabilità specifica relativa al DocUP.
Riguardo al circuito finanziario, le risorse comunitarie
e quelle del cofinanziamento statale sono versate, a cura del Fondo di
rotazione della legge n.183/87 su apposito conto corrente infruttifero
intestato alla Regione Emilia-Romagna presso la Tesoreria Centrale dello
Stato, specificamente vincolato alla realizzazione degli interventi cofinanziati
dall'Unione Europea.
L'Amministrazione nazionale di coordinamento garantisce
che sia le risorse comunitarie sia quelle del cofinanziamento nazionale
siano versate entro i tempi indicati dall'art.32 par.1 del Regolamento
1260/99; in caso ciò non avvenga verrà riconosciuto un tasso
di interesse pari a quello di mercato per l'intero periodo di ritardo.
Il sistema di gestione finanziaria della Regione è
in fase di riordino in attuazione del Decreto Legislativo n.76 del 28
marzo 2000.
Esecuzione finanziaria degli interventi e modalità
di attivazione dei flussi
Il sistema contabile della Regione Emilia-Romagna assicura:
- la partecipazione dei Fondi Strutturali nei limiti
fissati,
- i pagamenti ai beneficiari finali in tempi congrui
e senza ritardi ingiustificati,
- la conformità degli impegni e dei pagamenti
alle prescrizioni comunitarie,
- la registrazione delle somme recuperate a seguito di
irregolarità accertate.
Nell'ambito di quanto consentito dalla normativa contabile
di riferimento nazionale e regionale, la Regione Emilia-Romagna provvederà
a definire, in fase di approvazione delle Leggi annuali di bilancio, eventuali
azioni di semplificazione e flessibilizzazione delle procedure amministrativo-contabili,
in particolare per quanto attiene le modalità di eventuale riallocazione
di risorse tra i diversi capitoli.
A fronte degli anticipi versati dalla Commissione nelle
modalità definite anche ai sensi dell’art. 32 del Regolamento (CE)
1260/99, l’Autorità di pagamento presenterà le richieste
di pagamento al Ministero del tesoro, Bilancio e Programmazione Economica
– Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato, IGRUE, affinché
quest’ultimo le inoltri alla Commissione europea.
Il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica
– Dipartimento
Ragioneria Generale dello Stato, IGRUE, trasferisce alle
autorità di pagamento le risorse comunitarie confluite sul Fondo
di rotazione di cui alla legge 183/87.
In ogni caso , le modalità di gestione delle risorse
comunitarie e nazionali del DocUP saranno improntate ai criteri di semplificazione,
unitarietà, flessibilità e trasparenza, sulla base delle
disposizioni vigenti.
- Modalità di gestione degli interventi
Le modalità di gestione degli interventi del DocUP
tengono conto degli elementi innovativi introdotti dai cambiamenti in
atto nell’architettura dei sistemi istituzionali regionali e locali. In
particolare, la gestione sarà improntata alla semplificazione e
trasparenza, così come ad una chiara definizione dei processi e
delle responsabilità.
La Regione Emilia-Romagna, per la gestione degli interventi
del DocUP, prevede di favorire la massima integrazione tra la gestione
degli interventi previsti ai sensi del presente DocUP e quelli ordinari
regionali per garantire una più elevata funzionalità del
sistema amministrativo regionale. Inoltre, in attuazione del principio
di sussidiarietà, è previsto un maggiore ruolo delle Autonomie
locali, nella fase di programmazione ed attuazione degli interventi.
In tale contesto, il modello gestionale che la Regione
Emilia-Romagna adotta per l’attuazione degli interventi del DocUP, riguarda
da un lato le procedure di attuazione delle misure previste nell’Asse
1 "Sostegno alle imprese", e dall’altro le procedure di attuazione
delle misure contenute nell’Asse 2 "Programmazione negoziata per
lo sviluppo locale".
Per quanto riguarda le procedure di attuazione riconducibili
al primo Asse, queste vengono adottate nel rispetto delle normative vigenti
ed identificano le modalità più adeguate per garantire la
semplificazione procedurale. Al fine di velocizzare i meccanismi di spesa
e trasferimento dei contributi verranno stipulate speciali convenzioni
con soggetti attuatori, quali ad esempio le banche, nell’ottica di ricorrere
a meccanismi di erogazione più snelli che facciano riferimento
a modalità automatiche di incentivo.
In relazione al secondo Asse, che ha come obiettivo la
realizzazione di interventi integrati per lo sviluppo locale definiti
attraverso meccanismi di concertazione con le parti economico-sociali
e gli Enti locali, le procedure attuative previste tendono a favorire
il forte coinvolgimento delle parti economico-sociali e degli Enti Locali
nell’individuazione, programmazione e attuazione degli interventi di sviluppo
locale.
La gestione di questi interventi fa riferimento quindi
da un lato alle procedure della programmazione negoziata - già
attivata dalla Regione Emilia-Romagna negli anni scorsi - e dall’altro
a principi gestionali di semplificazione, flessibilità e trasparenza.
La responsabilità primaria del controllo finanziario
degli interventi (da effettuarsi conformemente all’art.38 del regolamento
(CE) 1260/99) spetta alle Stato membro, cui spetta il compito di coordinare
e uniformare le azioni per la realizzazione dei sistemi di gestione e
controllo.
L’Autorità di gestione del DocUP ha la responsabilità
della regolarità delle operazioni finanziate e dell’attuazione
di misure di controllo interno compatibili con i principi di sana gestione
finanziaria.
La Regione Emilia-Romagna provvederà ad eseguire
i controlli secondo le modalità previste dalla normativa specifica
di attuazione derivante dall'introduzione del complesso delle semplificazioni
amministrative, e già a suo tempo previste dalla Legge 59/97 (Bassanini),
adeguando, qualora necessario, la propria struttura organizzativa all'effettuazione
dei controlli medesimi che andranno definiti in relazione alla tipologia
degli interventi da realizzare.
Nell'ambito delle attività previste dall'Assistenza
tecnica, la Regione provvederà inoltre ad assicurarsi tutti i supporti
tecnici esterni necessari a rendere l'attività di controllo efficace.
Inoltre, ai fini di assicurare il rispetto di quanto previsto
dal Reg. CE 2064/97, è stata individuata una struttura nell'ambito
della Direzione Risorse Finanziarie e Strumentali con il compito di predisporre
e seguire le piste di controllo previste.
5.3 Sistema di sorveglianza,
monitoraggio e valutazione
Per garantire il buon andamento del programma e valutare
l'efficacia degli interventi la Regione Emilia-Romagna, in coerenza con
le indicazioni dell’Autorità nazionale di coordinamento, il Ministero
del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, e della Commissione,
si dota dei mezzi opportuni a raccogliere i dati necessari e a definire
sistemi di monitoraggio adeguati, affinché la sorveglianza e la
valutazione possano svolgersi nel modo più efficace possibile.
La Regione Emilia-Romagna, quale Autorità di gestione
del DocUP, assicura il proprio impegno per definire un processo di valutazione
del piano, comprendente la valutazione ex ante, intermedia ed ex post.
In relazione a ciò, la Regione Emilia-Romagna,
è responsabile della valutazione ex ante così come previsto
dall’art.41, Reg. (CE) n.1260/99.
La valutazione ex ante riguarda l'analisi dei punti di
forza e di debolezza e delle potenzialità della regione e delle
zone di intervento ed è parte integrante del DocUP e del complemento
di programmazione.
La Regione Emilia-Romagna quale autorità di gestione
del DocUP è responsabile della organizzazione, in collaborazione
con il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica
e con la Commissione europea, della valutazione intermedia del DocUP.
La valutazione intermedia sarà effettuata dopo
tre anni dall’approvazione del DocUP e al più tardi entro il 31
dicembre 2003 (art. 42, par. 2 Reg. (CE) 1260/99). La valutazione intermedia
viene effettuata da un valutatore indipendente ed è presentata
al Comitato di Sorveglianza del DocUP (art.35, par. 3, Reg. (CE) 1260/99)
e successivamente alla Commissione.
Nel prosieguo della valutazione intermedia verrà
effettuato un aggiornamento per il DocUP . La valutazione intermedia si
conclude entro il 31.12.2005.
La valutazione intermedia analizza i risultati degli interventi,
la loro pertinenza e il grado di conseguimento degli obiettivi, confrontandoli
con la valutazione ex ante. Valuta l'impiego dei fondi, nonché
lo svolgimento della sorveglianza e della realizzazione e attuazione del
DocUP.
La valutazione ex post è eseguita da valutatori
indipendenti e verte sui fattori di successo o insuccesso registrati nel
corso dell'attuazione del DocUP. L’attività di valutazione si basa
sulle informazioni ottenute dalla sorveglianza e dalla valutazione intermedia
delle azioni avviate, nonché sulla raccolta dei dati statistici
relativi agli indicatori stabiliti al momento della definizione degli
obiettivi ed è finalizzata ad evidenziare l'efficacia e l'efficienza
degli interventi e del loro impatto per ricavarne insegnamenti per la
politica di coesione e sviluppo.
La valutazione ex post ricade sotto la responsabilità
della Commissione europea in collaborazione con lo Stato membro e l'Autorità
di gestione.
Il sistema di monitoraggio
Il sistema di monitoraggio garantisce l’acquisizione,
l'organizzazione ed il coordinamento di dati relativi agli indicatori
procedurali, finanziari, fisici e d'impatto e degli aspetti qualitativi
della realizzazione (in particolare gli aspetti socioeconomici, operativi,
giuridici o anche procedurali) e consiste nel rilevare i progressi compiuti
nell'attuazione del programma e nel redigere le relazioni annuali e la
relazione finale (art.37, Reg.(CE) n.1260/99) che verranno esaminate ed
approvate dal Comitato di Sorveglianza.
La Regione Emilia-Romagna attiverà un sistema di
monitoraggio informatizzato, che sarà operativo per tutta la durata
del Programma.
Il monitoraggio sarà articolato su tre livelli:
- Monitoraggio finanziario: i dati saranno rilevati a
livello di singolo progetto e aggregati a livello di misura. I dati
saranno riferiti alla spesa effettivamente sostenuta dai beneficiari
finali, nel rispetto delle definizioni di cui all’art.30 del Regolamento
(CE) 1260/99. I dati saranno confrontati, a livello di misura, asse
prioritario e DocUP al piano finanziario vigente;
- Monitoraggio fisico: i dati saranno rilevati a livello
di singolo progetto. Il monitoraggio si effettuerà sugli indicatori
di realizzazione e quando possibile e significativo di risultato e d'impatto
indicati nel Complemento di programmazione.
- Monitoraggio procedurale: verrà attivato a livello
di misura, tramite la predisposizione di schede di rilevazione relative
alle procedure di attuazione e gestione della misura. Inoltre verrà
definita una soglia di significatività a livello di progetto,
rispetto ai quali verrà definito un percorso procedurale da monitorare
Il processo di rilevazione ed elaborazione delle informazioni
del sistema di monitoraggio sarà così articolato:
- le strutture responsabili dell'attuazione delle misure
curano la raccolta delle informazioni secondo modalità e tempistica
programmata avvalendosi di procedure informatiche dedicate;
- Il coordinamento del sistema di monitoraggio del DocUP
sarà effettuato dalla Direzione Attività Produttive della
Regione Emilia-Romagna che provvede alla raccolta ed all'elaborazionedei
flussi informativi provenienti dalle strutture responsabili dell'attuazione
e ne cura l'inoltro alle autorità ed organismi competenti coinvolti
nella gestione, sorveglianza, valutazione, verifica e controllo del
DocUP.
Le informazioni del sistema di monitoraggio del DocUP
alimentano, secondo le modalità ed i tempi stabiliti, il sistema
centrale della Ragioneria Generale dello Stato-IGRUE (SIRGS) e garantiscono
lo scambio di dati con la Commissione Europea.
5.4 Il Comitato di Sorveglianza
Secondo quanto stabilito dal Regolamento 1260/99, il DocUP
è seguito da un Comitato di Sorveglianza istituito, entro tre mesi
dalla decisione di approvazione del programma da parte della Commissione,
dallo Stato membro d’accordo con la Regione Emilia-Romagna, quale Autorità
di gestione del DocUP, che lo presiede.
Il Comitato di Sorveglianza stabilisce il proprio Regolamento
interno in accordo con il quadro istituzionale, giuridico e finanziario
vigente e lo adotta d'intesa con l'Autorità di gestione.
I rappresentanti della Commissione e, se del caso della
BEI, partecipano ai lavori del Comitato con voto consultivo.
Il Comitato di Sorveglianza si assicura dell’efficienza
e della qualità dell’esecuzione del DocUP. A tal fine, ai sensi
dell’art.35, par. 3, Reg. (CE) n.1260/99, svolge i seguenti compiti:
- conferma o adatta il complemento di programma, compresi
gli indicatori fisici e finanziari da impiegare nella sorveglianza del
DocUP;
- esamina e approva entro sei mesi dall’approvazione
del DocUP, i criteri di selezione delle operazioni finanziate a titolo
di ciascuna misura;
- valuta periodicamente i progressi compiuti nel raggiungimento
degli obiettivi specifici del DocUP ed esamina i risultati dell’esecuzione
delle misure inclusa la valutazione intermedia;
- esamina e approva i rapporti annuali e finali di esecuzione
prima del loro inoltro alla Commissione;
- esamina e approva qualsiasi proposta di modifica inerente
al contenuto della Decisione della Commissione concernente la partecipazione
dei Fondi;
- può proporre all’Autorità di gestione
qualsiasi adattamento o revisione del DocUP, conformemente a quanto
previsto dall’art. 34 par.3 del Reg. (CE) 1260/99, che renda possibile
il conseguimento degli obiettivi del programma o migliori la gestione
dell’intervento, anche per quanto riguarda la gestione finanziaria.
Il Comitato di Sorveglianza sarà composto, oltre
che dalla rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, dai rappresentanti
dell’Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale
delle politiche dei Fondi Strutturali, del Fondo di rotazione di cui alla
Legge 183/87 e più in generale del coordinamento FESR, dell’Autorità
ambientale (ARPA), delle amministrazioni titolari di interventi previsti
dal DocUP, delle amministrazioni responsabili di politiche trasversali
quali l’ambiente e le pari opportunità, del Comitato di Sorveglianza
dell’Obiettivo 3 della Regione Emilia-Romagna, e delle parti economico-sociali.
Queste ultime, già parte attiva in seno al Comitato di Sorveglianza
del precedente periodo di programmazione, anche in virtù dell’importanza
assegnata ai meccanismi concertativi e partecipativi definiti per le misure
dell’Asse 2 avranno un ruolo di rilievo nel proporre modalità attuative
che assicurino un impatto positivo delle azioni previste.
Il Comitato di Sorveglianza, si doterà di una Segreteria
tecnica per l’espletamento delle funzioni di redazione, predisposizione
ed elaborazione della documentazione necessaria.
5.5 Informazione e pubblicità
La Regione Emilia-Romagna, in qualità di Autorità
di gestione, provvede a rendere pubblico il DocUP, informandone i potenziali
beneficiari finali, le organizzazioni professionali, le parti economiche
e sociali, gli organismi per la promozione delle pari opportunità
tra uomini e donne e le organizzazioni non governative che possono essere
interessate alle possibilità offerte dall'intervento.
La Regione provvederà all’organizzazione di campagne
di informazione adeguate e correttamente mirate, all’organizzazione di
riunioni periodiche informative (anche con la stampa), a fornire informazioni
periodiche e a consentire l’accesso ai dati di monitoraggio. Inoltre,
la Regione definirà un responsabile per la comunicazione, che verrà
identificato in occasione della prima riunione del Comitato di Sorveglianza.
Inoltre, la Regione Emilia-Romagna informa l'opinione
pubblica in merito al ruolo svolto dall'Unione Europea in favore del DocUP
ed ai risultati conseguiti da quest'ultimo.
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