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Adesso l'Europa è più vicina
Parte ora Obiettivo 2: il programma europeo di sostegno
allo sviluppo dei territori, elaborato dalla Regione Emilia-Romagna.
Lo scopo è quello di incentivare le aree della regione con difficoltà
strutturali, fornendo sia alle imprese che alle realtà locali strumenti,
fondi e opportunità per uno sviluppo integrato dei territori.
E sono molti i progetti che verranno realizzati grazie ad Obiettivo 2:
basti pensare che solo nel periodo 2000-2006, il Fondo europeo di sviluppo
regionale stanzierà quasi 123 miloni di euro. Questi fondi, sommati
agli altri che provengono dallo Stato, dalla Regione e da Enti Locali
porteranno nei territori interessati un investimento complessivo di oltre
250 milioni di euro.
Sogni, anzi obiettivi
Obiettivo2 offre all'Emilia-Romagna una grande opportunità:
abbattere le differenze tra i territori. Ma, in concreto, come raggiungere
questo risultato?
Innanzitutto rafforzando la competitività delle aree interessate.
Puntando sul territorio, valorizzando i punti di forza, investendo sulle
specifiche vocazioni produttive.
Migliorando l'integrazione tra i territori della regione, rendendo più
agevoli gli scambi, i trasporti, le collaborazioni, in modo da favorire
tutte le possibilità di crescita e dare visibilità a ciò
che il territorio può offrire.
Puntando su uno sviluppo di qualità, che non si limiti a rispondere
solo alle esigenze immediate, ma che getti le basi per un progetto futuro,
di miglior qualità della vita. Dedicando la massima attenzione
al rispetto dell'ambiente.
Infine avviando una programmazione negoziata, che consenta cioè
di pianificare gli interventi di sviluppo locale in collaborazione con
le province, i comuni e gli altri enti interessati: perché non
siano lontani ma vicini alle esigenze delle persone che vivono i territori.
Risorse per la nostra terra
In totale sono ben 130 i comuni e 387 mila le persone
che nei prossimi cinque anni potranno beneficiare delle risorse messe
a disposizione da Obiettivo2: si tratta di circa un quarto del territorio
della regione, più di un terzo dei comuni.
Le aree interessate sono quella appenninica ed orientale. Per finalizzare
gli aiuti alle effettive esigenze del territorio, queste due zone sono
state divise in sub-aree geografiche, ognuna accomunata da caratteristiche
simili dal punto di vista del territorio, del mercato del lavoro, della
situazione demografica e del sistema produttivo.
Quali sono queste sub-aree e a che titolo sono inserite nel progetto?
La pianura orientale: composta da 34 comuni delle province di Ferrara
e Ravenna. Nonostante la presenza di buone infrastrutture logistiche,
quali ad esempio il porto di Ravenna, e di complessi industriali innovativi
dal punto di vista tecnologico, specie nel settore chimico, in quest'area
il tasso di disoccupazione risulta leggermente più alto della media
regionale, mentre il sistema produttivo è ancora relativamente
frammentato. Inoltre si evidenzia l'importanza di valorizzare al massimo
le risorse turistiche e naturali, quali il parco nazionale del Delta del
Po: un ecosistema unico a livello europeo. L'inserimento a pieno titolo
di quest'area nel progetto è finalizzato a un miglioramento delle
infrastrutture in favore del sistema produttivo, che porti ad una maggiore
integrazione tra imprese, alla valorizzazione del patrimonio ambientale
e naturalistico e ad un'offerta turistica più qualificata.
L'Appennino: comprende circa 96 comuni e 5 comuni a sostegno transitorio.
Questa area risente del calo delle nascite e della tendenza alla migrazione
verso i centri urbani maggiori. Vede il suo punto di forza nella ricchezza
del patrimonio naturalistico: la presenza di parchi e riserve naturali
ne fanno un luogo ideale per lo sviluppo del turismo e, in particolare,
del nuovo turismo naturalistico e culturale.
La pianura centrale: si tratta di 10 comuni delle province di Reggio Emilia
e Modena, inseriti nel programma con sostegno transitorio. Questi comuni,
anche attraverso le precedenti programmazioni, hanno infatti superato
i punti di debolezza che li caratterizzavano e necessitano solo di consolidare
i risultati ottenuti.
Bandi e finanziamenti
La programmazione di Obiettivo 2, prevede finanziamenti
su due fronti: l'Asse 1 per il sostegno alle imprese e l'Asse 2 per lo
sviluppo locale.
Per assegnare i finanziamenti nell'ambito dell'Asse 1verranno pubblicati
appositi bandi. L'Asse è organizzato in 6 misure:
- sviluppo delle attività produttive
- innovazione e qualificazione imprenditoriale della
piccola impresa
- riqualificazione e sviluppo delle imprese turistiche
e commerciali
- sviluppo dell'autoimprenditorialità e microimpresa
- sostegno allo start up di imprese innovative
- sviluppo di progetti di innovazione e ricerca.
L'Asse 2 per lo sviluppo locale, è legato alla
programmazione negoziata ed è finalizzato ad abbattere quelle barriere
che oggi sono un freno allo sviluppo del sistema delle imprese e del territorio.
Anch'esso è organizzato in misure: la prima si occupa del rafforzamento
competitivo dell'area orientale, la seconda di valorizzare la risorsa
montagna e la terza di riqualificare il sistema produttivo della pianura
centrale.
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