|
Prova in opera
La determinazione del valore T va effettuata secondo le modalità
indicate nella norma ISO 354.
Calcolo
Il metodo di calcolo di seguito indicato può essere generalmente
ritenuto affidabile, e presenta il vantaggio di una estrema semplicità
d'uso: esso può essere adottato per ambienti aventi volume
non superiore a 10.000 mc e pareti a cui corrispondere un coefficiente
medio di assorbimento non superiore a 0.10 - 0.15.
Calcolare il tempo di riverberazione, T, con la formula di Sabine
di seguito riportata.
T = 0.16 V/(S i ai
Si)
dove:
- T = tempo di riverberazione, [
s]
- V = volume dell'ambiente, [
mc]
- ai = coefficiente di assorbimento apparente (tebella fig.1
tabella fig. 2)
- Si = area delle diverse superfici delimitanti l'ambiente in
esame. [ mq.]
Per ambienti non aventi le caratteristiche di cui sopra si usano
formule più complesse tratte nei testi specializzati, a cui
si rimanda.
|
Oggetti e persone
|
potere fonoassorbente a
S (in mq.)
|
| |
125
|
250
|
500
|
1000
|
2000
|
4000
|
|
- sedia di legno, min.
libera max.
|
0,01
0,02
|
0,01
0,02
|
0,02
0,04
|
0,03
0,04
|
0,02
0,03
|
0,03
0,04
|
|
idem, occupata min.
da una persona max.
|
0,18
0,23
|
0,18
0,28
|
0,32
0,42
|
0,22
0,32
|
0,18
0,32
|
0,18
0,32
|
|
- poltrona min.
imbottita, libera max.
|
0,18
0,32
|
0,23
0,32
|
0,23
0,33
|
0,22
0,32
|
0,20
0,32
|
0,18
0,32
|
|
- idem, occupata min.
da una persona max.
|
0,23
0,32
|
0,28
0,37
|
0,32
0,42
|
0,28
0,46
|
0,28
0,46
|
0,37
0,46
|
|
- persona adulta,
in piedi
|
0,23
|
0,32
|
0,42
|
0,42
|
0,46
|
0,46
|
|
- bambino in piedi
|
0,18
|
0,28
|
0,34
|
0,42
|
0,46
|
0,40
|
fig. 1
|
Descrizione dei materiali
|
coefficiente di assorbimento a
|
| |
125
|
250
|
500
|
1000
|
2000
|
4000
|
|
a) materiali da parete
- muratura di mattoni, grezza
- idem, con intonaco verniciato
- muro di cemento, grezzo
- idem, verniciato
- intonaco di gesso, lisciato a ferro
- idem, a legno
- legno di balsa
- legno di pino
- legno compensato
- vetro
- marmo
- tenda di velluto pesante, tesa,
a contatto con la parete
- idem, posta a 20cm. dalla parete
- tenda di velluto pesante, lunghezza
effettiva pari a due volte quella ap-
parente
b) materiali fonoassorbenti
- fibra di feltro e amianto
- feltro
- lana di roccia, s=2,5 cm.
- idem, s=5 cm.
- lana di roccia ricoperta con lamiera
o intonaco forellati, val. medio
- lana di vetro, s=2,5 cm.
- lana di vetro ricoperta min.
con lamiera forellata max.
- due strati di roccia,
ciascuno s=2,5 cm. separati tra loro
da una intercapedine d'aria
larga d=4 cm.
b) materiali da pavimento
- stuoia in gomma
- linoleum o similari
- lastra di sughero, incollata
alla struttura
- idem, tirata a cera
- parquet di legno
- tappeto di tessuto min.
naturale o sintetico max.
- tappeto di lana
- acqua (in vasca o piscina)
|
0,02
0,01
0,01
0,01
0,02
0,04
0,15
0,10
0,11
0,03
0,01
0,05
0,08
0,14
0,09
0,12
0,26
0,38
0,31
0,16
0,22
0,66
0,50
0,04
0,04
0,08
0,04
0,09
0,05
0,10
0,20
0,01
|
0,02
0,01
0,01
0,01
0,03
0,05
0,10
0,03
0,12
0,29
0,35
0,14
0,32
0,45
0,54
0,43
0,58
0,79
0,63
0,04
0,03
0,02
0,03
0,05
0,15
0,25
0,01
|
0,03
0,02
0,02
0,02
0,03
0,06
0,19
0,10
0,12
0,03
0,01
0,35
0,44
0,55
0,29
0,51
0,61
0,65
0,38
0,87
0,62
0,99
0,70
0,08
0,03
0,08
0,05
0,08
0,15
0,25
0,35
0,01
|
0,04
0,02
0,02
0,02
0,04
0,08
0,09
0,03
0,45
0,50
0,75
0,50
0,62
0,72
0,76
0,99
0,74
0,99
0,81
0,12
0,03
0,19
0,11
0,20
0,30
0,40
0,02
|
0,05
0,02
0,02
0,02
0,02
0,05
0,28
0,10
0,10
0,02
0,02
0,38
0,40
0,70
0,62
0,60
0,75
0,78
0,43
0,93
0,54
0,89
0,83
0,03
0,04
0,21
0,07
0,10
0,25
0,35
0,50
0,02
|
0,07
0,02
0,03
0,02
0,03
0,06
0,12
0,02
0,36
0,35
0,60
0,56
0,56
0,85
0,85
0,85
0,42
0,81
0,10
0,03
0,22
0,02
0,30
0,40
0,75
0,03
|
fig. 2
R.R.5.2. Isolamento acustico ai rumori impattivi
L'isolamento acustico dei solai e delle coperture deve essere tale
da mantenere negli spazi chiusi livelli sonori compatibili cin il
tranquillo svolgimento delle attività.
Note
Per la copertura, in particolare, attitudine a limitare la produzione
di rumori quando viene colpita da pioggia e grandine. Il potere
fonoisolante dei pavimenti deve essere tale da contribuire, assieme
agli altri elementi delle partizioni orizzontali, alla riduzione
dei livelli di pressione sonora da impatto al fine di soddisfare
le condizioni ambientali di benessere uditivo.
In linea generale il requisito si intende soddisfatto qualora venga
accertato il rispetto delle prescrizioni relative al requisito R.C.5.1
- Controllo della pressione sonora. Con riferimento al presente
requisito, e ai fini del suo soddisfacimento in fase di progettazione,
si potranno tenere in conto i suggerimenti proposti nella seguente
specifica di prestazione. Per quanto riguarda il controllo in opera
delle prestazioni fornite, si potrà ricorrere al metodo di
prova in opera di seguito specificato.
Specifica di prestazione
Campi di applicazione: spazi residenziali ed assimilabili.
Livelli di prestazione (validi per prove effettuate in laboratorio)
Definizioni delle classi di prestazione
Vengono definite le seguenti classi di prestazione in funzione
dei valori dell'indice di valutazione del livello di pressione sonora
di calpestio normalizzato I Ln [
dB] :
classe simbolo
50 dB £ I Ln £
60 dB normale N
I Ln £ 50 dB superiore S
Livelli di prestazione
Debbono essere rispettati i livelli di prestazione di seguito specificati:
- I LnT £ 60 dB (classificazione
N, isolamento di grado normale) per le chiusure superiori e partizioni
interne sovrastanti spazi di fruizione per attività principale;
- I Ln £ 50 dB (classificazione
S, isolamento di grado superiore) in casi particolari, da valutare
e specificare;
- nessuna limitazione negli altri casi.
Note
La specificazione relativa ai "pavimenti" coincide, sotto il punto
di vista della forma, con quella relativa alle "partizioni interne
orizzontali" nel loro complesso: pertanto la presente specifica
è valida per entrambi i casi. E' però da tenere in
evidenza come le indicazioni relative ai pavimenti siano riferite
ai pavimenti stessi montati su una speciale soletta normalizzata
e non sulla soletta su cui sono effettivamente collocati. Ciò
che risulta è indicato per le prestazioni del solo pavimento
e non della partizione reale nel suo complesso. Quindi, in ogni
caso, sono da soddisfare anche i requisiti della partizione cosi
come viene messa in opera.
Livelli di prestazione (validi per prove effettuate in laboratorio)
Definizioni delle classi di prestazione
Vengono definite le seguenti classi di prestazione in funzione
dei valori dell'indice di valutazione del livello di pressione sonora
di calpestio normalizzato I Ln T[
dB] :
classe simbolo
55 dB £ I LnT £
65 dB normale N
I LnT £ 55 dB superiore S
Livelli di prestazione
Debbono essere rispettati i livelli di prestazione di seguito specificati:
- I LnT £ 65 dB (classificazione
N, isolamento di grado normale) per le chiusure superiori e partizioni
interne sovrastanti spazi di fruizione per attività principale;
- I Ln T £ 55 dB (classificazione
S, isolamento di grado superiore) in casi particolari, da valutare
e specificare;
- nessuna limitazione negli altri casi.
Metodo di verifica
Effetti da controllare: livello sonoro indotto.
Il requisito si intende soddisfatto quando la soluzione tecnologica
realizzata sia conforme, per materiali e per modalità di
esecuzione, ad un campione sottoposto a verifica in laboratorio
secondo il metodo di prova di seguito specificato: la conformità
viene determinata sulla base di adeguate certificazioni; in casi
particolari, a giudizio del collaudatore, si ricorre anche al metodo
di prova in opera come di seguito specificato.
Prova di laboratorio
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del livello
di pressione sonora di calpestio normalizzato, ILn [
dB] .
Chiusure superiori - partizioni interne orizzontali
Eseguire le misure secondo UNI 8270 Parte 6 (ISO 140/VI)
Utilizzare una sorgente di rumore di impatto normalizzata conforme
a UNI 8270 Parte 1; le attrezzature di laboratorio e il campione
debbono essere conformi a UNI 8270 Parte 1.
Valutare il livello di pressione sonora di calpestio normalizzato,
Ln, attraverso la relazione:
Ln = Li - 10 log A0/A
dove:
- Li = livello di pressione sonora di calpestio [
dB] ;
- A0 = unità assorbenti di riferimento pari a 10 mq.;
- A = unità assorbenti dell'ambiente [
mq.]
Calcolare poi ILn secondo UNI 8270 Parte 7.
Pavimentazione interna
Il pavimento può essere incluso o no di sottofondo, isolamento,
etc., secondo gli scopi.
Eseguire le misure secondo UNI 8270 Parte 8. Utilizzare una sorgente
di rumore di impatto normalizzata conforme a UNI 8270 Parte 1.
La soletta sulla qualeviene installato il pavimento in prova deve
essere normalizzata secondo UNI 8270 Parte 8.
Valutare il livello di pressione sonora di calpestio normalizzato
Ln attraverso la relazione:
Ln = Li - 10 log A0 / A
dove:
- Li = livello di pressione sonora di calpestio nell'ambiente
ricevente [ dB]
;
- A0 = unità assorbenti di riferimento pari a 10 mq.;
- A = unità assorbenti dell'ambiente [
mq.]
Calcolare poi ILn secondo UNI 8270 Parte 7.
Prova in opera
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del livello
di pressione sonora di calpestio standardizzato ILnT [
dB] .
Chiusure superiori - partizioni interne orizzontali
Eseguire le misure secondo UNI 8270 Parte 4.
Utilizzare una sorgente di rumore di calpestio normalizzata conforme
a UNI 8270 Parte 6 (ISO 140/VI) posta sulla superficie di calpestio
dell'elemento in prova e misurare il livello di pressione sonora
dell'ambiente ricevente, Li.
Valutare il livello di pressione sonora di calpestio normalizzato,
LnT, attraverso la relazione:
L'nT = Li - 10 log T/T0
dove:
- T = tempo di riverberazione dell'ambiente ricevente [
s] .
- T0 = tempo di riverberazione di riferimento pari a 0,5 s.
Calcolare poi LLnT, secondo UNI 8270 Parte 7.
R.R. 5.3.: Isolamento acustico ai rumori aerei
Attitudine degli elementi tecnici costituenti le chiusure (pareti
perimetrali verticali, solai su spazi aperti, infissi esterni verticali
ed orizzontali) ed alcune alcune (solai, pareti interne di divisione
di unità immobiliari, pareti interne dei locali di servizio
e relative porte) a fornire adeguata resistenza al passaggio di
rumori aerei al fine di assicurare il comfort acustico dell'utenza.
L'isolamento acustico dell'elemento tecnico considerato deve essere
tale da mantenere negli spazi chiusi di fruizione dell'utenza livelli
sonori compatibili con il tranquillo svolgimento delle attività.
Note
In linea generale, il requisito si intende soddisfatto qualora
venga accertato il requisito delle prescrizioni relative al requisito
RC.5.1. - Controllo della pressione sonora. Con riferimento al presente
requisito, e ai fini del suo soddisfacimento in fase di progettazione,
si potranno tenere in conto le indicazioni contenute nei metodi
di calcolo di seguito riportati.
Sono comunque utilizzabili anche altri metodi di calcolo per la
determinazione del potere fonoassorbente (IR in dB) dei componenti
edilizi utilizzati. Particolare attenzione dovrà essere rivolta
alla corretta posa in opera dei materiali e componenti al fine di
ottenere una corrispondenza fra schema progettuale di calcolo ed
opera realizzata.
RR.5.3.a Specifica di prestazione
Campi di applicazione: destinazione residenziale ed assimilabili;
strutture ricettive e turistiche quali alberghi, convitti, convivenze,
comunità.
Livelli di prestazione
Chiusure esterne - definizioni delle classi
Vengono definite le classi di prestazione di seguito specificate,
in funzione dei valori di IR delle chiusure (parte opaca + parte
trasparente) orizzontali e verticali esterne.
|
chiusure
|
classe
|
simbolo
|
|
IR < 35 dB
35 dB £ IR <
50 dB
IR < 50 dB
|
non classificato
a isolamento normale
a isolamento superiore
|
NC
N
S
|
Livelli di prestazione
Le chiusure devono rispettare i livelli di prestazione di seguito
specificati, in relazione agli spazi e alle aree di appartenenza
dell'organismo edilizio, definite sul territorio comunale ai sensi
del D.P.C.M. 1/03/1991.
- per le zone classificate dal Comune con livello acustico equivalente
(LAeq) diurno fino a 60 dB (notturno fino a 50 dB), le chiusure
dovranno essere di categoria N.
- per le zone classificate dal Comune con livello acustico equivalente
(LAeq) diurno maggiore di 60 dB (notturno maggiore di 50 dB), le
chiusure dovranno essere di categoria S.
Partizioni interne verticali e orizzontali
Le partizioni interne (comprensive di infissi) devono rispettare
i livelli di prestazione di seguito specificati:
- partizioni tra unità immobiliari diverse e tra unità
immobiliari e spazi di circolazione e collegamento
dell'organismo abitativo IR ³
50 dB
- partizioni fra spazi di fruizione per attività principale
e spazi destinati ad attività rumorose IR
³ 50 dB
- partizioni tra ambienti di soggiorno e servizi igienici IR
³ 50 dB
- partizioni tra ambienti destinati al riposo e altri ambienti IR
³ 50 dB
- altre partizioni degli spazi di fruizione per attività
principale 40 dB £ IR <
50 dB
Metodo di verifica
Effetti da controllare: livello sonoro indotto.
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del potere
fonoassorbente, IR (dB).
Il requisito si intende soddisfatto quando la soluzione tecnologica
realizzata sia conforme, per materiali e per modalità di
esecuzione, ad un campione che sottoposto a verifica in laboratorio,
secondo il metodo di prova di seguito specificato, ha conseguito
valori superiori di 5 dB a quelliu sopra definiti; la conformità
viene determinata sulla base di adeguate certificazioni. Inoltre,
ai fini del soddisfacimento del requisito in fase di progettazione,
si potranno tenere in conto le indicazioni relative ai criteri di
calcolo di seguito specificati.
Prova in laboratorio
Utilizzare campioni ed attrezzature di laboratorio conformi a UNI
8270 Parte 1. Eseguire le misure secondo UNI 8270 Parte 3 e calcolare
il potere fonoisolante R; calcolato R, valutare poi IR secondo UNI
8270 Parte 7.
Metodi di calcolo
Calcolo1 (per la determinazione di R)
E' possibile, in mancanza di specifiche indicazioni di laboratorio,
determinare R mediante la seguente relazione sperimentale ritenuta
sufficientemente valida, nel campo di frequenza in cui sia valida
la legge di massa:
R (dB) = 10 + 14,5 log10 s
dove:
- R è il potere fonoassorbente, in decibel, a 500 Hz;
- s è la densità
superficiale di una parete semplice in kg./mq. (peso al mq. del
muro).
Oppure nel caso più frequente di incidenza caotica dei suoni,
si può utilizzare la seguente relazione, in cui compare come
variabile anche la frequenza f:
R (dB) = 18 log10 (s
f) - 44
Calcolo 2 (per la determinazione del potere fonoisolante di elementi
tecnici composti)
I valori di R determinati secondo i metodi precedentemente illustrati,
possono essere utilizzati per determinare il valore risultante di
più elementi associati fra loro, secondo i seguenti criteri.
Qualora siano disponibili separatamente il potere fonoassorbente
R1 della parte opaca di superficie S1 ed il potere fonoisolante
R2 dell'infisso di superficie S2, è possibile calcolare il
potere fonoisolante R della chiusura o della partizione di superficie
S = S1 + S2.
Valutare poi Ir secondo UNI 8270 Parte 7.
Calcolo (per la determinazione del potere fonoisolante di elementi
tecnici con foratura)
La presenza negli elementi tecnici di aperture non dotate di potere
fonoisolante, che costituiscono "vie di fuga" delle onde sonore
(bocchette fisse di ventilazione, fessure, fori, etc.) porta ad
un notevole abbassamento di potere fonoisolante della parte piena
della parete (Rp), il potere fonoisolante reale (Rr) in funzione
della dimensione (in%) delle aperture presenti.
Calcolo3 valido solo per la scelta di infissi esterni (apribile
in tutte le occasioni in cui non sia possibile o previsto l'intervento
sul potere fonoisolante della parte opaca della chiusura).
Livelli di prestazione
Definizione delle classi
Vengono definite, per infissi esterni sottoposti alla prova di
laboratorio secondo UNI 8270/3, le classi di prestazione di seguito
specificate, in funzione dei valori di IR.
- classe R1 quando la curva del potere fonoisolante in funzione
della frequenza
è contenuta nella zona R1 del diagramma di fig.1
- classe R2 quando la curva del potere fonoisolante in funzione
della frequenza
è contenuta nella zona R2 del diagramma di fig.1
- classe R3 quando la curva del potere fonoisolante in funzione
della frequenza
è contenuta nella zona R3 del diagramma di fig.1
fig.1
Livelli di prestazione
Devono essere rispettati i livelli di prestazione specificati nel
prospetto di fig. 2, in relazione agli spazi ed alle aree territoriali
di appartenenza dell'organismo edilizio (Nota):
|
Tipo di locale
|
Classi di destinazione d'uso del territorio
|
| |
I-II
|
III
|
IV
|
V-VI
|
| |
Classe di prestazione
|
|
1
|
R1/R2
|
R2
|
R2/R3
|
R3
|
|
2
|
R1
|
R1/R2
|
R2
|
R3
|
|
3
|
R1
|
R1
|
R1/R2
|
R3
|
fig.2
Nota:
I locali elencati fanno riferimento alla seguente classificazione:
- Tipo 1 camere d'ospedale, teatri, sale per conferenze, biblioteche;
- Tipo 2 locali di abitazione;
- Tipo 3 aule scolastiche.
La suddivisione del territorio in zone, in relazione al livello
di rumore, fa riferimento alla classificazione del territorio ai
sensi del DPCM 1.3.1991 che definisce:
VALORI DEI LIMITI MASSIMI DEL LIVELLO SONORO EQUIVALENTE (Leq A)
RELATIVI ALLE CLASSI DI DESTINAZIONE D'USO DEL TERRITORIO DI RIFERIMENTO.
Limiti massimi
[ Leq in dB (A)]
Tempi di riferimento
Classi di destinazioni d'uso del territorio Diurno Notturno
I - Aree particolarmente protette 50 40
II - Aree prevalentemente residenziali 55 45
III - Aree di tipo misto 60 50
IV - Aree di intensa attività umana 65 55
V - Aree prevalentemente industriali 70 60
VI - Aree esclusivamente industriali 70 70
Prova in opera
Valutazione del potere fonoisolante di elementi tecnici in opera.
Chiusure esterne
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del potere
fonoisolante, Ir [ dB]
.
Eseguire le misure secondo UNI 8270 parte 5.
Utilizzare una sorgente di riferimento posta all'esterno della
chiusura in prova, oppure il rumore del traffico stradale; calcolare
R = R0 nel primo caso e R = Rtr del secondo caso.
Calcolare quindi Ir secondo UNI 8270 parte 7.
Infissi esterni verticali e orizzontali
La prestazione viene misurata dall'indici di valutazione del potere
fonoisolante Ir [ dB]
.
Utilizzare una sorgente di riferimento posta all'esterno della
chiusura.
Eseguire le misure secondo UNI 8270 parte 5.
Rilevare all'interno dell'ambiente i livelli sonori L1 e L2, rispettivamente
con l'infisso aperto e con l'infisso chiuso, e i corrispondenti
tempi di riverberazione T1 e T2; calcolare R mediante la relazione
:
R = L1 - L2 + 10log T1/T2
dove:
- T1 e T2 sono rispettivamente i tempi di riverberazione dell'ambiente
con l'infisso aperto e chiuso [ s]
.
Calcolare infine Ir secondo UNI 8270 parte 7.
Partizioni interne verticali e orizzontali
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del potere
fonoisolante Ir [ dB]
; se l'area della partizione è inferiore a 10 mq. la prestazione
viene misurata dall'indice di valutazione dell'isolamento acustico
normalizzato, IDnT [ dB]
.
Le due grandezze sono quindi da usare in alternativa l'una all'atra,
secondo i casi.
Eseguire le misure secondo UNI 8270 parte 4; utilizzare una sorgente
di riferimento posta in uno dei due ambienti separati dalla partizione.
Misurare i livelli di pressione sonora, L1, nell'ambiente in cui
è posta la sorgente, e Le nell'ambiente ricevente.
Procedere quindi in uno dei due modi di seguito specificato, a
seconda dei casi.
1. Nel caso di elementi con superficie S ³
10mq. valutare il potere fonoisolante R mediante la relazione:
R = L1 - L2 + 10log S/A
dove:
- S = area della partizione ³
10mq.;
- A = unità assorbenti dell'ambiente ricevente [
mq.] .
2. Nel caso di elementi con superficie S £
10mq., calcolare l'isolamento acustico normalizzato DnT mediante
la relazione:
DnT = L1 - L2 + 10log T/T0
dove:
- T = tempo di riverberazione della camera ricevente [
S]
- T0 = tempo di riverberazione di riferimento pari a 0,5 s.
Calcolare poi Ir o IDnT secondo UNI 8270 parte 7.
Infissi interni verticali
La prestazione viene misurata dall'indice di valutazione del potere
fonoisolante Ir [ dB]
.
Eseguire le misure secondo UNI 8270 parte 4.
Montare l'infisso su una partizione che separa l'ambiente trasmittente
dal ricevente.
Il potere fonoisolante R dell'infisso è dato dalla relazione:
R = L1 - L2 - 10log S/A
dove:
- L1 = livello di pressione sonora dell'ambiente trasmittente [
dB] ;
- L2 = livello di pressione sonora dell'ambiente ricevente [
dB] ;
- S = superficie della partizione mq.;
- A = unità assorbenti dell'ambiente ricevente mq.
Calcolare Ir secondo UNI 8270 parte 7.
Nota:
La relazione è valida solo nel caso in cui il potere fonoisolante
dell'infisso sia trascurabile rispetto a quello del resto della
partizione; se i poteri fonoisolanti sono paragonabili, si valuta
il potere fonoisolante della partizione nel suo complesso.
RR 7.1. Dotazioni impiantistiche minime
Gli spazi, in generale sono dotati delle attrezzature impiantistiche
minime necessarie per lo svolgimento della attività previste.
Specifica di prestazione
Campi di applicazione: destinazione residenziale ed assimilabili.
Impianto elettrico
Spazio cucina
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un luce in prossimità del piano di lavoro.
3- Un comando luce azionabile dall'ingresso della cucina per
ogni punto luce.
4- Due prese posizionate nelle immediate vicinanze dell'ingresso
della cucina.
5- Tre prese posizionate per l'alimentazione della lavastoviglie,
del frigorifero e dell'apparecchiatura cucina.
6- Due prese per l'alimentazione di apparecchiature elettriche
posizionate sul previsto piano di lavoro.
7- Una presa comandata da apposito interruttore, posizionata
per gli eventuali apparecchi di aspirazione meccanica.
Inoltre, se è prevista l'installazione di una caldaia, gli
spazi cucina devono essere dotati di una presa comandata da un apposito
interruttore, posizionata per poter essere utilizzata da tale caldaia.
Spazio doppio, spazio matrimoniale
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un comando luce centrale posto nelle immediate vicinanze
dell'ingresso allo spazio.
3- Due prese poste nelle immediate vicinanze dell'ingresso allo
spazio.
4- Quattro prese posizionate per l'alimentazione di apparecchiature
elettriche poste sugli eventuali comodini affiancati al letto matrimoniale
o ai letti previsti e per l'alimentazione di apparecchiature elettriche
poste sul tavolo previsto.
Spazio autonomo
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un comando luce centrale posto nelle immediate vicinanze
dell'ingresso allo spazio.
3- Due prese poste nelle immediate vicinanze dell'ingresso allo
spazio .
4- Quattro prese posizionate per l'alimentazione di apparecchiature
elettriche poste sugli eventuali comodini affiancati al letto matrimoniale
o ai letti previsti e per l'alimentazione di apparecchiature elettriche
poste sul tavolo previsto.
5- Una presa TV.
6- Una presa telefonica.
Spazio pluriuso
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un comando luce centrale per ogni ingresso allo spazio pluriuso
posto nelle immediate vicinanze dell'ingresso stesso.
3- Due prese per ogni ingresso allo spazio pluriuso posto nelle
immediate vicinanze dell'ingresso stesso.
4- Tre prese posizionate per l'alimentazione di apparecchiature
elettriche.
5- Una presa TV.
6- Una presa telefonica.
Spazio ripostiglio
1- Un punto luce.
2- Un comando luce azionabile dall'ingresso del ripostiglio.
3- Una presa posizionata nelle immediate vicinanze dell'ingresso
del ripostiglio.
Spazio bagno
Premesso che debbono essere rispettate le distanze minime previste
dalla vigente normativa, la dotazione deve essere la seguente:
1- Due punti luce.
2- Un comando luce per ogni punto luce azionabile dall'ingresso
del bagno o dall'esterno.
3- Due prese posizionate nelle immediate vicinanze dell'ingresso
del bagno.
4- Una presa da 10A posizionata nelle immediate vicinanze del
lavabo.
5- Una presa comandata da apposito interruttore, posizionata
per l'alimentazione della lavatrice, ove prevista.
Spazio collettivo
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un comando luce centrale per ogni ingresso allo spazio collettivo
posto nelle immediate vicinanze dell'ingresso stesso.
3- Una presa per ogni ingresso allo spazio collettivo posta
nelle immediate vicinanze dell'ingresso stesso.
4- Due prese posizionate per l'alimentazione di apparecchiature
radiotelevisive.
5- Una presa TV.
6- Una presa telefonica.
Spazio singolo
1- Un punto luce posto al centro del soffitto.
2- Un comando luce centrale posto nelle immediate vicinanze
dell'ingresso allo spazio.
3- Una presa posta nelle immediate vicinanze dell'ingresso allo
spazio.
4- Due prese posizionate per l'alimentazione di apparecchiature
elettriche poste su eventuale comodino affiancato al letto e per
l'alimentazione di apparecchiature elettriche poste sul tavolo previsto.
GLOSSARIO
ALLOGGIO
Insieme degli spazi privati funzionalmente correlati, destinati
alla residenza di un nucleo familiare.
ATTIVITA' PREVALENTE
Attività esercitata nella maggior parte degli spazi edificati
dell'organismo edilizio.
ATTIVITA' PRINCIPALE
Attività caratterizzante l'utilizzo dello spazio (es. attività
di lavoro, soggiorno, studio, attività domestiche, ecc..).
ATTIVITA' SECONDARIA
Attività non caratterizzante la fruizione degli spazi (disimpegno,
passaggio, ripostigli, ecc..).
CERTIFICATO DI CONFORMITA' EDILIZIA
(art. 10 della L.R. 33/90)
E' un documento rilasciato dal Comune, riferito alle categorie
di destinazione d'uso di cui alla L.R.8 novembre 1988, n° 46, attestante
che l'opera edilizia risponde al progetto regolarmente approvato
dal punto di vista dimensionale, prestazionale e delle prescrizioni
urbanistiche ed edilizie.
E' necessario all'utente per l'utilizzo dell'edificio.
Il medesimo certificato vale altresì come dichiarazione
di abitabilità o usabilità di cui all' art. 221 del
T.U. delle leggi sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934 n°
1265.
Il certificato di conformità edilizia non vale come autorizzazione
all'esercizio di attività specifica qualora essa sia soggetta
a nulola-osta sanitario.
CERTIFICATO D'USO
(art. 7 L.R. 33/90)
E' un documento rilasciato dal Comune indicante ogni vincolo o
prescrizione riguardante l'immobile interessato, che deve essere
osservato in caso di attività urbanistica-edilizia.
E' necessario al tecnico incaricato per l'elaborazione del progetto.
COGENTI (REQUISITI TECNICI COGENTI)
(art. 13 della L.R. 33/90)
Sono requisiti obbligatori su tutto il territorio regionale, in
quanto essenziali per la sicurezza e la salute degli utenti.
COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE
CONTROLLO A CAMPIONE
(art. 14 L.R. 33/90 e art. 57 del Regolamento Edilizio)
Procedura mediante la quale il Comune stabilisce i criteri di scelta
ed effettua le verifiche sulle opere per le quali il rilascio del
certificato di conformità edilizia è stato effettuato
mediante convalida.
CONVALIDA
(art. 10 L.R. 33/90 e art. 57 del Regolamento Edilizio)
E' un provvedimento con il quale il Comune surroga il certificato
di conformità edilizia vidimando la dichiarazione di conformità
presentata dal professionista incaricato.
FAMIGLIA DI REQUISITI
Aggregazione di requisiti, raggruppati per omogeneità di
obiettivi, in relazione alle esigenze al cui soddisfacimento i requisiti
si riferiscono.
IMPIANTI TECNICI
Sono quegli impianti a servizio diretto delle costruzioni o dei
Piani a partire dal punto di consegna dell'Ente erogatore del servizio
quali rete idrica, fognante, energia elettrica, telefonica, gas,
impianti di depurazione, ecc...
ISTRUTTORIA
Fase di procedimento comprendente tutte le operazioni che debbono
essere svolte all'interno dell'ufficio tecnico comunale.
LIVELLO DI PRESTAZIONE
Definizione del parametro di riferimento per il quale si intende
soddisfatta l'esigenza alla base del requisito.
MASSA EFFICACE
Si intende la massa frontale (kg/mq.) della porzione di parete
interna rispetto allo strato isolante. Nel caso di pareti in cui
non sia presente uno strato isolante specifico, la massa efficace
è pari al 50% della massa della parete.
NORMA OGGETTUALE
Norma che prescrive un determinato tipo di soluzione definita tipologia
e/o sistema costruttivo.
NORMA PRESTAZIONALE
Norma riferita ad un livello di prestazione da raggiungere per
ogni singolo requisito indipendentemente dalle soluzioni tipologiche
e costruttive.
Ad esempio per il requisito "temperatura dell'aria interna" viene
definito l'intervallo di temperatura richiesto, indipendentemente
dagli impianti installati.
OBIETTIVI E FINALITA' DEL REGOLAMENTO EDILIZIO
(art. 1 e 5 della L.R. 33/90)
Gli obiettivi e le finalità principali del Regolamento Edilizio
sono:
- l'indirizzo e il controllo della qualità edilizia attraverso
la definizione dei livelli minimi di prestazione delle opere edilizie
nonchè delle modalità di verifica degli stessi in
sede di progetto in corso di esecuzione ed ad opera costruita;
- il corretto inserimento delle opere edilizie nel contesto
urbano ed ambientale;
- la formulazione di normative comunali, tendenzialmente uniformi,
e tali da rendere accessibile agli utenti l'informazione sui livelli
di qualità delle opere edilizie nonchè facilitare
il compito degli operatori del processo edilizio;
- la responsabilizzazione degli operatori pubblici, professionali
e produttivi, mediante l'esplicitazione dei compiti e dei controlli
nelle diverse fasi del processo edilizio.
OPERA EDILIZIA
(Art. 1 e 5 della L.R. 33/90)
Per opera edilizia si intende il risultato di un'attività
di costruzione, o di modificazione fisica, relativa a qualsiasi
immobile o insieme di immobili.
OPERATORI
(art. 4 della L.R. 33/90)
Per operatori si intendono i soggetti, pubblici o privati, che
a qualsiasi titolo partecipano al processo di intervento.
ORGANISMO ABITATIVO
Insieme di spazi edificati destinati principalmente alle abitazioni
di un insieme di nuclei familiari.
ORGANISMO EDILIZIO
Insieme di spazi edificati destinati ad attività umane.
PARAMETRO EDILIZIO E/O URBANISTICO
(art. 2 del Regolamento Edilizio)
Definizione di limite riferito a variabili edilizie (altezza, distanza,
superficie, volume,...) ovvero urbanistiche (superficie e indice
di fabbricabilità fondiario, superficie e indice di fabbricabilità
territoriale...).
PARERE PREVENTIVO
(art. 8, L.R. 33/90 art. 22 del Regolamento Edilizio)
E' il documento che, per opere di particolare importanza, può
essere richiesto dal Sindaco al fine di ottenere una verifica da
parte della C.E. che costituisce indirizzo per la progettazione
definitiva.
PRESCRIZIONI TECNICHE
(art. 11 L.R. 33/90)
Sono disposizioni alle quali debbono rispondere le opere edilizie
e riguardano, sia l'aspetto formale che le prestazioni dell'edificio.
Quelle del primo tipo non sono riconducibili a parametri oggettivi
e misurabili, essendo relative alla qualità formale e compositiva
dell'opera, ed al suo inserimento nel contesto urbano, ambientale
e paesaggistico.
La verifica viene effettuata dal Comune in sede di controllo delle
opere.
Le verifiche del secondo tipo riguardano il soddisfacimento di
requisiti esprimibili secondo parametri oggettivi e misurabili,
in riferimento alle esigenze di sicurezza, igiene e fruibilità
degli utilizzatori e vengono effettuate, in sede di redazione di
scheda tecnico-descrittiva, da tecnico incaricato, e poi controllate
dal Comune per il rilascio del Certificato di Conformità.
PROCEDURA
Successione di attività della pubblica Amministrazione rigidamente
codificate e finalizzate alla realizzazione di un interesse collettivo
(es. Codice di procedura civile, Codice di procedura penale).
PROGETTO PRELIMINARE
(art. 8 L.R. 33/90 e art. 22 del Regolamento Edilizio)
Elaborati progettuali da sottoporre all'esame del Servizio Edilizia
Privata al fine di ottenere il parere preliminare per poter
procedere alla elaborazione del progetto definitivo.
PROPOSIZIONE ESIGENZIALE
Espressione dell'obiettivo da raggiungere mediante il soddisfacimento
del singolo requisito.
RACCOMANDATI (REQUISITI TECNICI RACCOMANDATI)
(art. 13 della L.R. 33/90)
Requisiti raccomandati: sono requisiti tesi a garantire una più
elevata qualità delle opere edilizie il cui soddisfacimento
è di libera scelta dell'operatore.
REGOLAMENTO EDILIZIO
(art 33 L. 1150/42, art. 4 L.R. 33/90)
Complesso di Norme tecniche, procedurali e sanitarie connesse alle
attività di costruzione e/o di trasformazione fisica e funzionale
delle opere edilizie ed infrastrutturali, mediante le quali il Comune
indirizza e controlla il processo di intervento degli operatori
pubblici e privati.
REQUISITO
Richiesta di progettazione riferita ad un organismo edilizio nel
suo insieme o a sue parti spaziali o tecnologiche strutturate sulla
base delle specifiche esigenze dell'utenza.
SPECIFICA DI PRESTAZIONE
Insieme delle condizioni normative e/o indicative formulate per
il soddisfacimento di un singolo requisito.
La specifica di prestazione si compone di:
- definizione del livello di prestazione;
- metodo di misura;
- metodo di calcolo.
SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA
(art. 9 L.R. 33/90, art. 22 del Regolamento Edilizio)
E' la "carta di identità dell'immobile", articolata per
le diverse unità immobiliari, nella quale sono riportati:
i dati catastali e urbanistici, utili alla esatta individuazione
dell'immobile stesso, le prestazioni fornite in ordine ai requisiti
cogenti e raccomandati, i dati metrici e dimensionali, nonchè
gli estremi dei provvedimenti di competenza del Comune afferenti
l'immobile stesso.
In particolare, per gli immobili o parti di essi destinati ad attività
industriali, la "scheda tecnica descrittiva"contiene anche gli elementi
utili alla valutazione di tipo igienico-sanitario e di sicurezza,
connessa alla specifica destinazione d'uso.
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