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A gennaio 2000 tutti i Comuni della provincia di
Ferrara hanno adottato, con propria delibera di Giunta o aderito
sottoscrivendolo, il Protocollo Operativo di accordo con i Soggetti istituzionali
esterni, coinvolti nel rilascio di autorizzazioni e/o pareri (ARPA, Servizio
Ambiente-Provincia, Vigili del Fuoco, AUSL, ACOSEA, CADF).
Il protocollo rappresenta un ottimo punto di partenza,
fortemente condiviso, per ulteriori e più dettagliati confronti operativi
con gli Enti esterni finalizzati alla redazione di allegati tecnici, che
favoriranno la semplificazione delle procedure a vantaggio del cittadino
e dell'impresa.
PROVINCIA DI FERRARA
SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE
PROTOCOLLO OPERATIVO
tra Amministrazioni pubbliche ed Enti esterni
Ferrara, ottobre 1999
Sportello Unico: protocollo
operativo
Tra le Amministrazioni comunali firmatarie, lAmministrazione
Provinciale di Ferrara, lAzienda USL di Ferrara, lARPA Direzione
provinciale di Ferrara, il Consorzio CADF di Codigoro / ACOSEA di Ferrara
ed i Vigili del Fuoco Comando provinciale di Ferrara, ed altri
eventuali Enti coinvolti nel rilascio di pareri e autorizzazioni,
Vista la normativa vigente,
- la L. 15.03.97, n. 59 - "Delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti Locali, per
la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa";
- il D.lgs. 31.03.98, n. 112 - "Conferimento delle
funzioni e dei compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli
Enti Locali in attuazione del Capo I della L.egge 15 marzo 1997, n.
59" - artt. 19, 23-26 ed in particolare l'art. 23 che attribuisce
ai comuni le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l'ampliamento,
la riattivazione e la localizzazione degli impianti produttivi; l'art.
24 che introduce la denominazione di sportello unico per l'accesso al
procedimento autorizzativo; l'art. 25 che individua i punti essenziali
del nuovo procedimento ed in particolare l'obbligo di istituire lo sportello
unico ed individuare il responsabile del procedimento;;
- il D.P.R. 20.10.98, n. 447 - "Regolamento recante
norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione,
l'ampliamento, la riattivazione e la localizzazione degli impianti produttivi,
per l'esecuzione delle opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione
delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'art.
20 , comma 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59";
- la L.R. 21.4.99, n. 3 "Riforma del sistema regionale
e locale" con cui la Regione Emilia-Romagna ha inteso dettare una
disciplina attuativa degli artt.23 e 24 del D. lgs. 112/98 per quanto
riguarda le funzioni conferite agli enti locali ed in particolare l'art.
70 che prevede un'organica azione diretta ad attuare la razionalizzazione
della distribuzione delle funzioni e delle competenze fra gli enti locali
e alla ridisciplina dei procedimenti autorizzativi, nonché la concessione
di contributi ai Comuni singoli o associati e la promozione di iniziative
formative rivolte al personale addetto agli sportelli unici;
- la Delibera della Giunta Regione Emilia-Romagna n.
1367 del 26.07.99 "Prime indicazioni per la realizzazione degli
sportelli unici per le attività produttive";
- la Delibera della Giunta Regione Emilia-Romagna n.
1431 del 30.07.99 "Definizione dei criteri e delle modalità per
l'attribuzione ai Comuni delle risorse destinate all'attivazione degli
Sportelli Unici per le attività produttive e relativo riparto. Variazione
di bilancio";
- la L. 7.08.90, n. 241 recante nuove norme di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e
successive modificazioni ed integrazioni.
tutto ciò premesso, si concorda il seguente protocollo
operativo.
Gli Enti sopracitati, in persona dei propri comparenti,
convengono con il presente atto, di addivenire alla definizione di un
protocollo operativo per la attuazione delle disposizioni recate dal D.P.R.
20.10.1998, n. 447, in particolare per quanto riguarda il procedimento
semplificato di cui allart. 4 del medesimo D.P.R.
Il presente accordo tiene conto altresì delle procedure
di Prevenzione Incendi, stabilite dal D.P.R. 12/01/98, n. 37.
A tale fine le parti concordano di impegnarsi ad adottare
le seguenti modalità operative:
1) Sportello
Unico
Con la denominazione di Sportello Unico si intende il
procedimento coordinato tra tutte le parti sopraindicate per il rilascio
delle autorizzazioni, ai sensi dell'art. 1, comma 1 del Regolamento
contenuto nel D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, ovvero ai fini della localizzazione
degli impianti produttivi di beni e servizi, la loro realizzazione,
ristrutturazione, ampliamento, cessazione, riattivazione e riconversione
dell'attività produttiva, nonché l'esecuzione di opere interne ai fabbricati
adibiti ad uso di impresa.
Ai fini del presente accordo saranno altresì considerate
attività ricadenti nel progetto di semplificazione anche l'attività
commerciale, fermo restando le disposizioni previste dal D. lgs. 31
marzo 1998, n. 114, e l'attività agricola.
Con la denominazione struttura si intende l'intera
rete di enti e amministrazioni rappresentata dalle parti sopraindicate.
Con il termine ufficio di coordinamento della struttura si intende
l'ufficio del Comune presso il quale risiederà l'incaricato/a responsabile
per l'informazione rivolta al pubblico, la raccolta delle domande e
degli atti autorizzatori. Sull'ufficio del Comune ricadrà la responsabilità
di coordinamento dell'intero procedimento e in particolare per ciò che
concerne il rispetto dei tempi indicati dal Regolamento dello Sportello.
2) Impegno generale de lle parti
Con il presente accordo le parti si impegnano a:
- riconoscere nell'ufficio appositamente individuato
dal Comune l'ente di prima informazione rivolto al pubblico nonché l'organo
di coordinamento incaricato di raccogliere gli atti autorizzatori o
di consenso di competenza delle parti entro i termini previsti dal Regolamento,
e di comunicare l'esito del procedimento al richiedente;
- rispettare, nell'ambito delle proprie competenze, il
termine massimo previsto dal Regolamento (90 giorni dalla presentazione
della domanda alla struttura per il rilascio delle autorizzazioni, salvo
per i progetti da sottoporre a valutazione di impatto ambientale per
cui il termine è fissato a 150 giorni dalla presentazione) e comunque,
ove possibile, adoperarsi per una sostanziale riduzione dei tempi necessari
per il rilascio dei suddetti atti autorizzatori o di consenso;
- individuare e comunicare alla struttura la persona
responsabile del procedimento per la propria amministrazione;
- impegnarsi alla costituzione di "tavoli di lavoro"
periodici per l'affinamento dei procedimenti e la valutazione sullo
stato di avanzamento;
- fornire assistenza informativa all'ufficio di coordinamento
in termini di aggiornamenti periodici e assistenza tecnica da realizzarsi
anche attraverso il ricorso a pacchetti seminariali-formativi.
3) Iter procedimentale
Al Coordinatore della struttura compete, mediante il
supporto degli addetti al front-office:
- Analisi della completezza formale della documentazione
presentata;
- Trasmissione delle domande, entro 7 giorni dal ricevimento,
agli Enti ed uffici di competenza;
- Il rapporto costante con gli Enti e gli uffici coinvolti
nel procedimento e con i responsabili dei sub procedimenti per le verifiche
dello stato di avanzamento delle pratiche e delle autorizzazioni;
- Proposta al Sindaco della convocazione, su richiesta
dellinteressato e decorsi i termini di legge, di una conferenza
di contraddittorio in caso di rigetto della domanda o di pareri negativi.
Alla Conferenza in contraddittorio può partecipare il
soggetto titolare della richiesta unitamente al progettista e ai suoi
tecnici esperti per un esame collettivo delle attività progettate, per
fornire chiarimenti necessari a conoscere direttamente quali modifiche
e integrazioni consentirebbero lapprovazione del progetto.
Alla conferenza possono altresì partecipare i soggetti
di cui al comma 13° dellart. 6 del D.P.R.
I Dirigenti degli Enti che partecipano al presente protocollo
assicurano al Coordinatore dello Sportello Unico:
- la possibilità di accedere alle informazioni sullo
stato del procedimento;
- il rispetto dei tempi stabiliti dal presente protocollo
operativo per il rilascio dei pareri e/o dei provvedimenti di competenza;
- gli strumenti di comunicazione delle informazioni anche
per via telematica, laddove siano presenti le dotazioni tecniche necessarie;
- la partecipazione alle Conferenze di Servizi in contraddittorio.
Alla conferenza partecipano, a mezzo di propri incaricati, tutti gli
Enti che hanno partecipato allistruttoria.
Le procedure per le autorizzazioni relative agli insediamenti
produttivi sono le seguenti:
FASE ISTRUTTORIA:
- Il richiedente presenta allo Sportello Unico
tutte le domande di autorizzazione, anche quelle rivolte ad enti esterni
al Comune.
- Il Coordinatore dello Sportello Unico cura un esame
formale e di completezza della documentazione e invia agli uffici competenti
e agli Enti esterni le richieste di autorizzazione e/o di parere, secondo
i diversi casi:
- gli elaborati tecnici e progettuali relativi alla concessione
edilizia, al Settore Urbanistica del Comune, che curerà, in un secondo
tempo, linvio della pratica alla Commissione edilizia;
- la richiesta di autorizzazione degli scarichi delle
acque, al Servizio Ambiente della Provincia per gli scarichi industriali
in acque superficiali e sul suolo per i casi previsti dalla legge, al
CADF/ACOSEA per gli scarichi in pubblica fognatura;
- la documentazione necessaria per il parere igienico
sanitario e sulla sicurezza del lavoro ai competenti Servizi dellAzienda
USL;
- la documentazione necessaria per il rilascio del parere
ambientale da parte dellARPA provinciale;
- la domanda per le emissioni in atmosfera, al competente
Settore della Provincia di Ferrara;
- la domanda di parere di conformità del progetto alle
norme di prevenzione incendi ai Vigili del Fuoco;
- leventuale domanda di autorizzazione allinsediamento
in aree demaniali o in prossimità delle stesse, alla Regione Emilia
Romagna Servizio provinciale Difesa del suolo e la domanda di
autorizzazione alla ricerca e/o alluso dellacqua pubblica
cui sensi del T.U. n.1775/33;
- le eventuali attestazioni del pagamento dei diritti
dovuti.
Nella fase di richiesta dellagibilità-conformità
edilizia, il Coordinatore dello Sportello Unico:
- riceve la domanda di agibilità e la documentazione
allegata e la trasmette al Settore Urbanistica del Comune cui compete
il rilascio del provvedimento;
- trasmette la documentazione necessaria allAusl,
per il parere conseguente;
- inoltra la documentazione ai Vigili del fuoco per il
rilascio del certificato prevenzione incendi;
- inoltra ai Vigili del fuoco la dichiarazione per linizio
attività presentata dal richiedente e attestante le conformità delle
opere eseguite rispetto al progetto presentato (autorizzazione provvisoria).
FASE CONCLUSIVA:
- La figura individuata dal Comune come Coordinatore
dello Sportello Unico è responsabile della comunicazione e dellinformazione
nei confronti dellimpresa rispetto allo stato di avanzamento delle
pratiche e delle autorizzazioni. Restano ferme le responsabilità specifiche
previste nei diversi subprocedimenti collegati, in capo ai responsabili
dei diversi enti esterni al Comune.
- Pervenuti i pareri e le autorizzazioni dagli Enti coinvolti
entro il termine di 80 giorni dalla data di ricevimento, ovvero nei
maggiori termini previsti espressamente da leggi speciali che prevalgano
sul disposto di cui allart. 4 del D.P.R. 20.10.1998, n.447, il
Responsabile del procedimento, a seconda dei casi:
- provvede ad inoltrare le autorizzazioni richieste dallimpresa
- comunica il rigetto delle richieste di autorizzazione
- propone al Sindaco la convocazione della conferenza
in contraddittorio tra gli enti coinvolti nel procedimento.
4) Funzioni dello sportello unico
Lo Sportello Unico predisporrà un data base pubblico
- organizzato per schede di procedimento - con la descrizione operativa
di tutti gli adempimenti a cui le imprese sono sottoposte in tema
di insediamenti produttivi.
Ogni Ente o Ufficio aderente al presente accordo di
programma collaborerà allaggiornamento delle schede di propria
competenza sulla base del data base che verrà predisposto dallo Sportello
Unico.
Lo Sportello Unico predisporrà un archivio informatico,
come previsto ai sensi dell'art. 24, co.2 del D.lgs. 112/98, contenente
tutte le domande ad esso pervenute riguardanti la realizzazione, la
ristrutturazione, lampliamento, la riattivazione, la riconversione,
la realizzazione di opere interne e la cessazione di impianti produttivi.
La struttura dell'archivio informatico delle domande
sarà la seguente:
- numero di pratica;
- data di ricezione o di protocollo (che, qualora la
documentazione allegata sia completa, varrà come data di avvio del procedimento
unico);
- oggetto dell'intervento richiesto (realizzazione, ristrutturazione,
ampliamento, riattivazione, riconversione, realizzazione di opere interne,
cessazione di un impianto produttivo);
- coordinate anagrafiche e fiscali generali dell'impresa;
- coordinate anagrafiche e fiscali generali del legale
rappresentante dell'impresa;
- luogo, via e numero civico dell'impianto produttivo;
- foglio e mappale catastali corredati dell'ubicazione
dell'impianto;
- scheda di descrizione analitica dell'intervento
e cioè dell'impianto e/o delle opere da realizzare (la scheda di descrizione
analitica dell'intervento sarà predisposta dallo Sportello Unico d'intesa
con gli Enti o gli Uffici aderenti al presente accordo di programma);
- tipologia di procedimento (semplificato, mediante autocertificazione,
misto);
- registrazione della documentazione e/o delle autocertificazioni
allegate;
- invio in automatico delle domande alla Regione.
L'archivio informatico dovrà inoltre registrare:
- le richieste di parere e le relative pronunce rilasciate
dallo Sportello Unico;
- i controlli successivi sugli impianti effettuati dalle
strutture a ciò preposte;
- le richieste di informazioni pervenute allo Sportello
Unico organizzate per settore, per tipologia di impresa richiedente,
per tipologia dell'intervento per il quale si sono richieste informazioni,
per tipologia delle informazioni richieste.
d. l'archivio informatico dovrà infine consentire l'elaborazione
di statistiche essenziali sulle attività dello Sportello Unico.
In particolare:
- domande trattate;
- domande andate a buon fine;
- cause della non conclusione del procedimento;
- tipologia di procedimento adottato dalle imprese;
- tempi medi espletamento dei procedimenti;
- richieste di parere erogate;
- richieste di informazioni erogate.
Data base dell'iter dei procedimenti unici
L'archivio informatico sarà integrato e servirà da base
per la determinazione della tabella dell'iter del procedimento unico,
per il monitoraggio ed il controllo dell'iter stesso e cioè delle autorizzazioni
via via acquisite dagli Enti o Uffici di volta in volta competenti.
La determinazione della tabella dell'iter del procedimento
unico sarà ricavata dalla tabellizzazione procedimentale della scheda
di descrizione analitica dell'intervento richiesto e sarà costituita
dai seguenti campi di informazione:
- elenco dei procedimenti necessari per la realizzazione
dell'intervento richiesto;
- elenco dei procedimenti autocertificati;
- Enti o Uffici responsabili dei singoli procedimenti;
- nome e recapiti dei Responsabili dei singoli procedimenti;
- documentazione fornita per ogni singolo procedimento;
- indicazione della data di scadenza del procedimento
unico;
- indicazione - per ogni singolo procedimento - delle
date finali entro le quali devono pervenire le singole autorizzazioni
per non fuoriuscire dalla data di scadenza del procedimento unico;
- indicazione dei tempi entro i quali effettuare eventuali
solleciti.
Il monitoraggio ed il controllo dell'iter del procedimento
unico avrà luogo sulla base della tabella dell'iter del procedimento
unico, registrando, cioè, in tale tabella il progressivo pervenire
allo Sportello Unico delle autorizzazioni richieste o - in caso di pronunce
negative o di mancato invio delle autorizzazioni richieste - le azioni
da compiere secondo quanto previsto dal D. P. R. 447/99.
5) Obblighi degli Enti aderenti
Fermo restando già riportato al punto 2) del presente
accordo, gli Enti aderenti al presente protocollo dovranno comunicare
allo Sportello Unico:
- gli Uffici o le Unità organizzative responsabili dei
procedimenti in tema di insediamenti produttivi;
- l'elenco dei procedimenti trattati e delle relative
autorizzazioni rilasciate da ciascun Ente o Ufficio con i nomi dei Responsabili
per ogni singolo procedimento;
- i recapiti dei Responsabili di ogni singolo procedimento
(indirizzo postale che individui esattamente l'Ufficio o l'Unità organizzativa,
numero telefonico diretto dei responsabili dei singoli procedimenti,
numero di telefono cellulare di servizio dei responsabili dei singoli
procedimenti, numero di fax diretto dei responsabili dei singoli procedimenti,
indirizzo diretto di posta elettronica dei responsabili dei singoli
procedimenti, eventuale disponibilità di un sistema di firma elettronica);
- il nome e i recapiti (secondo le specifiche di cui
al punti b) e c) delle persone alle quali rivolgersi in caso di assenza
del responsabile del singolo procedimento.;
- il nome della persona, rappresentante dell'Ente, in
possesso della competenza ad esprimere definitivamente la volontà dell'Ente
stesso in caso di partecipazione alla Conferenza dei servizi.
Gli Enti dovranno altresì:
- garantire la sollecita risposta alle richieste di informazione,
di assistenza, di approfondimento o di valutazione necessarie per il
coerente svolgimento dei procedimenti unici sia in fase di assistenza
alle imprese, sia in fase di avvio del procedimento, sia, infine, in
fase di attuazione del procedimento stesso, così come specificato più
in dettaglio nei punti seguenti del presente Accordo di programma;
- comunicare all'Ufficio dello Sportello Unico, l'eventuale
richiesta di integrazioni di atti o documenti necessari ai fini istruttori
consentendo al suddetto ufficio di rispettare il limite di 30 giorni
dalla data di presentazione per la richiesta di integrazioni alla richiedente;
- partecipare agli incontri con le imprese ritenuti utili
dallo Sportello Unico per risolvere difficoltà o incertezze procedimentali;
- partecipare agli eventuali incontri periodici indetti
dallo Sportello Unico per l'efficiente espletamento delle domande da
trattare;
- informare preventivamente le altre Amministrazioni
aderenti all'Accordo sulle eventuali modifiche organizzative o regolamentari
che possano influenzare la gestione dello Sportello Unico;
- comunicare con la massima tempestività allo Sportello
Unico e agli altri soggetti che gestiscono i servizi informativi, gli
archivi e le banche dati tutte le informazioni necessarie al loro continuativo
aggiornamento.
6) Supporti informatici
Lattività dello Sportello Unico necessita di
supporti informatici in grado di interagire con gli enti coinvolti
nelle procedure di rilascio delle autorizzazioni e con eventuali banche
dati utili allo svolgimento delle funzioni della struttura. La Provincia
di Ferrara ha predisposto una prima ipotesi di progetto di massima
per la creazione di una rete unitaria della pubblica amministrazione
sul territorio provinciale anche in funzione dellattivazione
degli Sportelli Unici per le imprese. In tale progetto la Provincia
individua come criterio di aggregazione fra i comuni quello di "area
locale" intesa come dimensione geografica allinterno della
quale i comuni possono mettersi telefonicamente in contatto con tariffa
urbana a tempo.
Questo sistema dovrebbe consentire la creazione di
una rete telematica in grado di collegare enti ed istituzioni. Questo
network permetterà ad ogni amministrazione di svolgere in modo più
rapido ed efficace le diverse operazioni di confronto con tutti gli
attori protagonisti nella gestione delle pratiche autorizzative. Una
volta che la Provincia di Ferrara avrà definito il progetto nei particolari
sarà indispensabile valutare limpatto del medesimo sulla struttura
informatica dello Sportello Unico del Comune.
7) Procedimento mediante autocertificazione
Il procedimento mediante autocertificazione di cui
allart. 6 del D.P.R. 447/98 verrà gestito dalla Struttura garantendo
agevole accesso alla procedura prevista dal medesimo articolo.
Lautocertificazione da allegare allistanza,
ai sensi del citato articolo 6, potrà essere predisposta sulla base
di un modello realizzato dalla Struttura e messo a disposizione degli
interessati, degli enti coinvolti, delle Associazioni di categoria
e dei professionisti.
Il modello di autocertificazione conterrà specifiche
sezioni nelle quali il soggetto interessato potrà indicare lavvenuta
acquisizione e gli estremi delle autorizzazioni comunque prescritte
ai sensi del comma 6° dellart. 6.
Lacquisizione dei pareri necessari di cui al
comma 9° del medesimo art. 6, verrà disposta dalla Struttura nei termini
e con le modalità già previste dal presente protocollo operativo per
il procedimento semplificato di cui allart. 4 del D.P.R. 447/98.
8) Formazione ed aggiornamento
Compatibilmente con le risorse disponibili e ciascuna
per la propria parte, le Amministrazioni aderenti al presente Accordo
di programma, si impegnano a partecipare a corsi di formazione e di
addestramento professionale degli addetti che dovranno operare allo
Sportello Unico o interagire con esso e dei successivi periodici aggiornamenti.
9) La cooperazione con le CCIAA e le Associazioni
di categoria
Le funzioni di assistenza e consulenza, e cioè l'illustrazione
e la chiarificazione delle modalità e degli adempimenti amministrativi
in tema di insediamenti produttivi, potranno essere svolte - previa
sottoscrizione del presente Accordo di programma o mediante specifiche
convenzioni - anche attraverso le CCIAA e le Associazioni di categoria,
che hanno già manifestato il loro interesse a forme di collaborazione
in merito.
L'approccio descritto potrà progressivamente elevarsi
a modalità standard di interazione tra Sportello Unico, Comune, Enti
esterni aventi competenza in tema di insediamenti produttivi e imprese
mediante la creazione - presso lo Sportello Unico - di una struttura
integrata di servizi, nella quale siano presenti - attraverso adeguate
connessioni telematiche - tutte le competenze necessarie alla gestione
tempestiva e certa di tutte le problematiche relative agli insediamenti
produttivi.
A tal fine, gli Enti e gli Uffici aderenti al presente
accordo di programma - dopo un eventuale periodo di sperimentazione
e di verifica - potranno estendere tale accordo di programma con la
creazione presso lo Sportello Unico della suddetta struttura integrata.
In tal modo, lo Sportello Unico potrà unificare e
ridurre i tempi di interazione con le imprese, disporre di una visione
d'insieme dei diversi insediamenti produttivi proposti e dunque fornire
soluzioni tempestive, globali ed efficaci per ogni casistica, gestire
con efficienza e certezza dei tempi i processi di rilascio delle diverse
autorizzazioni.
10) Adesione al presente accordo
Il presente accordo potrà essere esteso ad altri Enti
o Amministrazioni con atti integrativi separati a condizioni da concordare.
11) Diffusione delle modalità operative
Gli Enti sottoscrittori del presente Protocollo concordano
sulla necessità di avviare, in tempi ristretti, un ampio confronto
tecnico e procedurale con i professionisti di settore (studi tecnici,
commercialisti, ecc
) per illustrare le modalità operative concordate,
nellintento di garantire la migliore funzionalità dello Sportello
Unico.
Tale confronto sarà sviluppato con incontri e seminari
organizzati dalla Provincia di Ferrara, con la collaborazione degli
Enti sottoscrittori.
La sottoscrizione del presente protocollo operativo rappresenta
limpegno assunto in modo formale ai fini del rispetto delle modalità
e dei tempi stabiliti nella presentazione dei pareri e nel rilascio delle
autorizzazioni. Eventuali modifiche saranno assunte concordemente dagli
Enti sottoscrittori in appositi successivi tavoli di discussione.
I SOGGETTI SOTTOSCRITTORI
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ENTE
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Nome e cognome firmatario e funzione
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Comuni di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro,
Comacchio, Copparo, Goro, Iolanda di S., Lagosanto, Ferrara,
Formignana, Masi Torello, Massafiscaglia, Mesola, Migliarino,
Migliaro, Mirabello, Ostellato, Poggiorenatico, Portomaggiore,
Ro F., Sant'Agostino, Tresigallo, Vigarano M., Voghiera
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Nome: A. Ricci, C. Capisani, D. Verri, P. Fava, D. Nardini,
A. Pierotti,
D. Tumiati, I. Cavicchini, R. Conventi, V. Casalicchio, G. SaterialeL.
Gadda, V. Verri, C. Ragazzi, A.M. Bianchi, A. Poletti, F. Orlandi,
M. Pincelli, G. Melchiorri, D. Garuti, A. Pariali, G. Raisi, C.
Balboni, V. Volpi, R. Bellini,
N. Barbieri
Funzione: Sindaco o Vicesindaco
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Azienda USL Ferrara
Servizio Veterinario
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Nome: Dr. Massimo Casolari
Funzione: Responsabile provinciale
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Azienda USL Ferrara
Servizio Igiene Pubblica
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Nome: Dr. P. Ricci Bitti
Funzione: Responsabile provinciale
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Azienda USL Ferrara
Servizio Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro
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Nome: Dr. R. Minisci
Funzione: Responsabile provinciale
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ARPA - Ferrara
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Nome: Dr. Dolves Fozzato
Funzione: Dir. Provinciale
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Vigili del Fuoco- Ferrara
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Nome: Ing. M. Sarno
Funzione: Comandante Vigili del Fuoco
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CADF - Consorzio Acque Delta Ferrarese - Codigoro
(per i Comuni di Berra, Codigoro, Copparo, Goro, Iolanda di S.,
Lagosanto, Formignana, Massafiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro,
Ostellato, Ro F., Tresigallo)
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Nome: Ing. S. Stricchi
Funzione: Direttore Generale
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ACOSEA - Consrozio Servizio Acque - Ferrara
(per i Comuni di Argenta, Bondeno, Cento, Ferrara, Masi Torello,
Mirabello, Poggiorenatico, Portomaggiore, Sant'Agostino, Vigarano
M., Voghiera)
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Nome: Dr. R. Bazzani
Funzione: Resp. Amministrativo
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Provincia di Ferrara
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Nome: Pier Giorgio Dall'Acqua
Funzione: Presidente
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